Il babau…

Intervengo ancora sulla questione del fascismo perché penso che il dibattito a sinistra sia viziato dalla tara politica che si è evidenziata con la miopia su cosa sia oggi l’autoitarismo neoliberale, ossia l’insieme di dispositivi di comando e controllo sociale che i centri di potere atlantisti mettono in campo in questa fase di conflitto politico, economico e militare sui diversi modelli economico-sociali e di gestione della società che segono lafalda principale delle contraddizioni intercapitalistiche a livello planetario: quelle che vedono l’unipolarismo atantista da una parte e i paesi emergenti verso un’economia-mondo multipolare.

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Sull’antifascismo di facciata… per la rivoluzione colorata

Pubblico un paio di miei interventi scritti come post sul mio spazio FB, sulla scorta delle bastonate che si sono presi degli studenti alla Sapienza dalla polizia durante la contestazione dell’iniziativa promossa da Azione Universitaria. Ovviamente l’antifascismo è sempre una pratica politica importante, ma la riflessione non deve soffermarsi a ciò che sembra scontato: oggi al governo c’è una destra che cerca di conciliare gli interessi di un elettorato i cui ceti di riferimento sono costituti da quella borghesia piccolo-imprenditoriale colpita dalle restrizioni pandemiche e dall’economia di guerra (vedi il costo del gas e dell’elettricità), con le politiche neoliberali e di guerra al servizio del capitale multinazionale e delle oligarchie imperialiste e atlantiste. Associare questo governo a un presunto regime fascista è un’operazione fuorviante su quello che è il vero fascismo oggi.

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Ci abituano alla guerra nel continente dopo averci preparato con la gestione pandemica

Per il virus, coprifuoco, orari draconiani per le attività, distanziamento, pass, sieri…

Per la carenza di gas, razionamento, coprifuoco, economia di guerra, pass, orari draconiani per le attività, psicofarmaci…

Per il rischio di guerra nucleare, razionamento, coprifuoco, economia di guerra, pass, orari draconiani per le attività, pastiglie di iodio…

E’ una guerra sociale dei vertici della società contro le “eccedenze produttive” nel ciclo di accumulazione e valorizzazione del capitale in crisi sistemica, nel declino dell’egemonia USA e del dollaro.

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Avviso ai naviganti

“Io sono un europeista convinto. Credo molto nel progetto di Altiero Spinelli e Ernesto Rossi…” (De Magistris)
Dire una simile bestialità significa ingannare i cittadini, i lavoratori, gli elettori.
Io non sono europeista perché non credo a un progetto europeo che non può che basarsi su un keynesismo metafisico, perché penso che questa Europa non sia riformabile ma solo da abbattere o da uscirne. L’UE o è ordoliberista o non è.
Resto quindi coerente al progetto originario che diede vita a ROSS@ e poi ad Eurostop. Se ben ricordo fummo noi a parlare per primi di Italexit prima che si inserissero personaggi istrionici e culo e camicia con le destre come Paragone. Chi poi ha abbandonato questa strada si porta appresso le maggiori responsabilità dell’aver lasciato campo libero a simili elementi. Pertanto le accuse di rossobrunismo le rispedisco al mittente.

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Vicolo… ceco

La manifestazione di Praga è simbolica, perché insieme a quelle britannica e francese, apre a un autunno caldo internazionale.
Essere pronti a questo non significa solo costruire un’organizzazione politica che vada oltre gli stereotipi di una sinistra ormai decotta, incapace di vedere il nuovo che avanza e i nuovi soggetti del conflitto, una sinistra di classe che legge la realtà con le lente dei pii desideri.
Essere pronti a questo significa capire ed essere nel “peronismo”, nel populismo che si va affermando come nuovi montoneros, come portatori di un nuovo anti-autoritarismo libertario, che comprende la disfatta dell’ideologia liberale massacrata dal liberismo selvaggio imposto sui ceti medi devastati.
I nemici anche da questa parte dell’oceano e di oggi sono sempre gli stessi, tra masse popolari e grande capitale e sue oligarchie. “capitalisti angli” diceva Lenin. E oggi ci martoria l’anglosfera e i suoi servi, i suoi Troudeau, i suoi Macron, i suoi Draghi, i suoi Scholtz.

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Siamo già in guerra

Lo capisci veramente quando di fronte a un atto terroristico di criminali ucraini al soldo del loro governo, nel quale Daria Dugina figlia di Dugin salta in aria, nessun media di regime occidentale lo qualifica come terrorismo e, di conseguenza, nei commenti dei vari post di HuffItalia e del Corriere, viene fuori tutta la merda del compiacimento.

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Vogliamo parlare di politica? Parliamone.

De Magistris in pratica, in questo articolo su Napoli Today ci sta dicendo: “… che un giorno si possa realizzare il sogno di Ernesto Rossi e Arturo Spinelli, cioè un’Europa forte unita dalle diversità dal Portogallo alla Russia. Insomma un’Europa forte con un volto umano, che deve avere una politica di difesa e politica estera che ora non ha.”
Il disegno politico dunque è esattamente quello di un europeismo delle borghesie che si dotano di una “difesa”. Ovviamente il “volto umano” è tutta fuffa.
Non v’è traccia di lotta di classe, ma nemmeno di sovranità nazionale. La prima pertiene le contraddizioni sociali nel paese, che una sinistra rivoluzionalria e anti-sistema dovrebbe avere. La seconda, che non sarebbe nazionalismo ma lotta antimperialista e anticolonialista, pertiene le contraddizioni tra il popolo, ossia chi vive e lavora nel nostro paese, e il capitale multinazionale e finanziario, in fatti specie i flussi finanziari di merci, il dominio delle filiere, il dominio semantico del pensiero unico per mezzo dei media, lo svuotamento di poteri democratici. Non ci vuole molto a capire che De Magistris è la versione “progressista” del liberalismo la cui altra parte, quella liberista, è rappresentata dal PD.

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Arcobalenite

Riguardo la dichiarazione di intenti che nella cordata Manifesta-De Magistris riunisce tutto il gotha della sinistra cd di classe, non posso non fare alcune osservazioni. Chi mi conosce sa che io provengo dall’area che ha in Potere al Popolo! l’ultima significativa espressione politica di un percorso iniziato anni fa e poi confluito in PaP insieme alla compenente napoletana che aveva dato vita dal CS Je so’ pazzo, a questa organizzazione. Se ben mi ricordo, prima con ROSS@, poi con Eurostop, l’elemento strategico della politica antagonista messa in campo era la rottura con l’UE e l’uscita dalla NATO, nell’ipotesi di costruire un’area Euromediterranea, la cd ALBA Euromediterranea.

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C’è bisogno di commentare?

Io direi proprio di no. 37 morti dati per certi, poi non si sa. La brutalità della polizia marocchina  a Melilla, l’indifferenza europea, l’euforia di Sanchez, il silenzio della stampa, la giustificazione nel dare la responsabilità alla “calca”, come se la causa di questo crimine targato UE fosse di una massa di migranti esagitati, che non sanno stare al loro posto.

E le politiche UE, come quelle di Minniti per la Libia. Lo scambio col Marocco: tenetevi la zona subsahariana, a culo i Sarawi, e in cambio la ferocia per fermare i migranti, come con la Turchia. Lo schifo. E poi mi si parla di armi all’Ucraina e si usano due pesi e due misure.