Eh, sì è proprio un movimento nato male quello delle Sardine. Anzi, non è nemmeno un movimento: è un fenomeno che potrà anche essere iniziato in modo spontaneo (la storiella dei quattro ragazzi bolognesi), ma poi come altri fenomeni simili ha totalmente inibito ogni spinta conflittuale per recintarla nella dicotomia odio-amore.
admin
Se al governo andasse la Lega di oggi…
L’episodio del professore leghista di Fiorenzuola, che ha minacciato su Facebook i suoi studenti di render loro una vita infernale se fossero andati alla manifestazione delle sardine, può sembrare una vicenda grottesca e ridicola. In realtà deve portare ad alcune riflessioni.
Sardine in PDella
Bologna, 15 novembre, arriva Salvini al Palasport e a quattro ragazzi viene la bella idea di dire basta alle comparsate del capitone. E’ un’intuizione che coglie un sentire comune che era nell’aria da tempo. Per cui insieme alla solita presenza militante dell’antagonismo di sinistra, si crea una presenza spontanea in piazza maggiore a seguito dell’appello lanciato da delle “sardine”. Appello che va oltre ogni aspettativa: 12 mila sardine a cantare “bella ciao”. La piazza gremita e per nulla in contraddizione con il corteo della Bologna antagonista che intanto si prendeva sciabolate d’acqua dagli idranti polizieschi in via Riva di Reno.
Giannini torquemada radiofonico
L’intervista di Massimo Giannini a Eleonora De Majo, assessora alla cultura del Comune di Napoli, fatta stamattina ricorda molto la santa inquisizione. Abiura! Abiura! Era il tormentone a Circo Massimo su Radio Capital. L’assessora praticamente aggredita dal giornalista dem è rea di alcune dichiarazioni per altro del tutto sacrosante, riassumibili in un concetto: gli israeliani con i palestinesi si comportano come i nazisti.
Bologna non si Lega
Bologna è partigiana. La risposta alla kermesse della Lega con Salvini e la Borgonzoni è stata vasta con diverse iniziative: dalle sardine in iazza Maggiore al corteo dei centri sociali alla biciclettata libertaria.
Dal Cile del 1973 alla Bolivia del 2019 la storia insegna
Non intendo individuare analogie su due contesti socio-economici così diversi nel tempo e per situazioni specifiche: il Cile di Allende e la Bolivia di Morales. Tuttavia una questione si può e si deve individuare al di là di tutte le analisi. E la questione è quella del potere politico.
Leggi tuttoDal Cile del 1973 alla Bolivia del 2019 la storia insegna
Banana republic
Godetevi la libertà… di vivere di merda, dominati da un’oligarchia capitalista che vi fa credere di essere in democrazia.
Un muro mai crollato
L’internazionale imperialista oggi “festeggia” il crollo del muro di Berlino del 1989 con un golpe che in queste ore è in atto in Bolivia, per rovesciare il Presidente Evo Morales democraticamente eletto neanche dieci giorni fa.
Nazionalizzare è l’unica soluzione
La vertenza sull’ILVA di Taranto pone nei fatti ciò che i politici di governo e d’opposizione, così come i media cercano in tutti i modi di occultare e che è LA QUESTIONE dirimente dell’intera situazione econimica italiana di crisi economica e deflazione.
Il passo successivo è il sistematico squadrismo
Se allarghiamo un attimo lo sguardo dai singoli avvenimenti e li mettiamo tutti insieme, non possiamo non vedere un inquietante fenomeno che accompagna il forte e crescente consenso sociale verso le destre sempre più reazionarie.