2 agosto 2020. Una giornata di lotta

Mentre le massime autorità e le forze istituzionali celebravano un una Piazza Maggiore ingessata la solita liturgia autocelebrativa, la sinistra di classe, di lotta, quella che in tutti questi anni ha tenuto alta la bandiera dei diritti e dei bisogni popolari, si riappropriava di piazza Medaglie d’Oro e nel pomeriggio occupava la piazza in cui doveva tenersi la manifestazione fascista revisionista, quella della “pista palestinese”, impedendone lo svolgersi.

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Vogliono cambiare la storia

Oggi le cose stanno così: mentre la magistratura avvalora e accerta che dietro la strage del 2 agosto c’era Licio Gelli che la finanziò, con la scusa del lockdown ingessano le celebrazioni, ma “in compenso” nel pomeriggio permettono la manifestazione fascista che sostiene la tesi dello stragismo palestinese e della RAF (Frazione dell’Armata Rossa tedesca).

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Una buona notizia

È quella del commissariato attaccato e incendiato a Minneapolis dalla guerriglia di strada del proletariato metropolitano afroamericano e di ogni colore. Le foto che vi posto sono molto chiare: tra i manifestanti c’è una popolazione molto varia, che rompe gli schemi imposti dal potere bianco capitalista.

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Oscuramento

Anche sui social, Facebook in particolare (leggere qui), è in atto un processo di oscuramento di tutto ciò che è critica al sistema dominante. Israele è un pezzo importante di questo sistema e le lobby sioniste sono molto potenti. Ma l’oscuramento riguarderà gradualmente tanto alto. Le motivazioni sono sempre le stesse: il terrorismo, l’antisemitismo. Quest’ultimo poi fa leva sull’ignoranza generale: anche i palestinesi sono semiti e chi li difende e sostiene sul terreno dei diritti umani e dell’antimperialismo non è certo antisemita. Ma i sionisti si sono impadroniti del concetto stesso e lo impongono nella narrazione comune e ufficiale. La cartina che vedete qui sopra, dove i territori palestinesi stanno sparendo nel corso dei decenni, è esattamente come la libertà di espressione nel mondo occidentale e in generale. La dittatura dei mercati è il nuovo fascismo, che sceglie chi deve vivere come consumatore e chi morire come oppresso. Comunque sudditi.

Adesso basta!

In un post precedente ho promesso che faremo sputare sangue a chiunque attacchi i comunisti e falsifichi la storia del nostro e di altri paesi, come la vulgata reazionaria sulle foibe. Per questo penso che sia giunto il momento non di difenderci, ma di attaccare, prendendoci la parola con nostre iniziative ovunque possibile e andando a rompere il cazzo come si faceva con Pansa ovunque questi miserabili, fascisti e (a questo punto) negazionisti delle Resistenze antifasciste sputano le loro cazzate, le loro falsificazioni, i loro dati sparati a raglio.
Ormai è chiaro che da Bruxelles al nostro e altri paesi c’è in atto una restaurazione reazionaria a più livelli. E i piddini non ne sono certo esenti.

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Giornata del ricordo: l’attacco alle Resistenze antifasciste

Il Partito maipiùcomunista ma ancora stalinista, neodemocristiano, che fece bombardare Belgrado agli ordini della NATO, detto PD, ha decretato con il suo più alto e simbolico esponente: il presidente della Repubblica delle banane europee Mattarella che “vanno condannate le sacche di deprecabile negazionismo militante”. E per le sacche in questione non si intende certo quelle fasciste, ben presenti alla commemorazione di ieri a Basovizza con la bandiera della X Mas (vedere foto qui sotto).

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