Regolarmente a ogni tornata elettorale assistiamo alle belle parole di chi in tutti questi anni non ha fatto altro, in alternanza con la destra, che smantellare i diritti sul lavoro (jobs act, art. 18, ma si può dire sin dal pacchetto Treu), approvare e promuovere “missioni umanitarie” e oggi schierarsi con l’Occidente per il riarmo e la guerra contro la Russia voluta dai complesso militare industriale e digitale USA-NATO. Ma di più mettere il pareggio d bilancio con il titolo V in Costituzione legare il paese mani e piedi ai diktat degli euroburocrati che hanno creato devastazione sociale, distruzione del welfare pubblico.
Antifascismo
Sul 25 Aprile e la Resistenza (seconda parte)
Era da dire…
Eh sì, era da dire che dopo le provocazioni squadristiche di questi signori contro il prof. Angelo D’Orsi, reo di svolgere iniziative democratiche sul tema della russofobia, la risposta ci sarebbe stata di fronte all’ennesima provocazione. Stavolta a Roma: i +Europa e radicali con le bandiere dell’Ucraina sono stati accolti da una massa antifascista in un respingimento spontaneo.
Una battaglia che è nell’interesse di tutti
Questo articolo de Il Riformista, indecente e fascista, è rappresentativo di ciò che sta avvenendo in Italia: la negazione della libera espressione. Secondo questi aedi della democratura occidentalista, NATO, UE, USA, che non si capisce più bene chi è contro chi, pseudo-democratici fascisti contro pseudo-democratici fascisti, servi delle varie consorterie, non si può avere un’opinione divergente sul Venezuela, sul conflitto in Ucraina, sulla Palestina, sull’Iran: parte la gogna mediatica e spasso sanzioni, perquisizioni o peggio e vieni bollato a seconda per putiniano, antisemita, amico dei dittatori e degli ayatollah…
Rossobruni ce lo sarete voi…
Sono nel pallone… dopo la telefonata Trump-Putin e il discorsetto di Vance a Monaco gli euronazi, i satrapi del deep state USA prima delle elezioni americane, quelli che si sono fatti saltare dagli ucronazi, dai servizi britannici e dalla CIA il Nord Stream da sotto il culo, dopo aver mandato armi e al macello migliaia di ucraini vendendocela come imminente sconfitta russa, dopo aver ridotto l’Unione Europea ad area dipendente e sotto “protezione” degli USA, praticamente un protettorato, e dulcis in fundo, dopo aver promesso lacrime e sangue per aumentare il budget bellico per la NATO, tutti questi signori si ritrovano nella scomoda posizione di estranei alla trattativa sull’Ucraina. E se non bastasse è il nuovo inquilino della Casa Bianca, che dopo aver dato il ben servito a USAID, attacca gli euroburocrati svelando la triste verità: nell’UE la democrazia, quel poco che c’era nel delirio dei suoi diktat economici e fonanziari, è morta e sepolta. Vance attacca sulla censura, sulle elezioni cancellate se non vanno bene come in Romania: sono schiaffi che fanno ben capire che se le classi dirigenti corrotte e meschine dell’UE vogliono continuare la guerra con la Russia attraverso l’Ucraina e per mezzo della NATO, deveono sborsare i dané per le armi, ma anche per i danni alla fine della fiera, visto che la Russia ha già vinto.
Bande musicali quelle dei nazisti, banditen i partigiani
LA MIA BANDA SUONA IL KOCH…
L’esternazione di Ignazio La Russa riguardo i “musicisti” che marciavano per via Rasella il 23 marzo del 1944 e fischiati con un bel bombardone dai Gruppi d’Azione Patriottica farebbe ridere se non ci fosse da piangere per una riscrittura metodica che ripercorre le tappe di quella che fu la Resistenza per arrivare dalle foibe che azzerano gli eccidi feroci dell’esercito mussoliniano nei Balcani alle esperienze socialiste del Ventesimo secolo.
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9 PUNTI SEMPLICI SEMPLICI PER DISTINGUERE I FASCISTI DAGLI ANTIFASCISTI
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Il babau…
Sull’antifascismo di facciata… per la rivoluzione colorata
Pubblico un paio di miei interventi scritti come post sul mio spazio FB, sulla scorta delle bastonate che si sono presi degli studenti alla Sapienza dalla polizia durante la contestazione dell’iniziativa promossa da Azione Universitaria. Ovviamente l’antifascismo è sempre una pratica politica importante, ma la riflessione non deve soffermarsi a ciò che sembra scontato: oggi al governo c’è una destra che cerca di conciliare gli interessi di un elettorato i cui ceti di riferimento sono costituti da quella borghesia piccolo-imprenditoriale colpita dalle restrizioni pandemiche e dall’economia di guerra (vedi il costo del gas e dell’elettricità), con le politiche neoliberali e di guerra al servizio del capitale multinazionale e delle oligarchie imperialiste e atlantiste. Associare questo governo a un presunto regime fascista è un’operazione fuorviante su quello che è il vero fascismo oggi.
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La tenaglia NATO: mainstream – ucronazismo
In Monti veritas
Mario Monti nelle sue esternazioni a La7, nel programma di De Gregorio e Parenzo, non fa altro che esprimere il parere dell’oligarchia che comanda questo paese e tutto il polo europeo atlantista. L’ex presidente del consiglio parla un linguaggio di guerra, che solo in apparenza è rivolto al virus. In realtà il clima bellico gli serve per legittimare due concetti fondamentali: un’informazione antidemocratica e a reti unificate, praticamente un nuovo Minculpop e l’idea che neanche tanto sotto traccia anima i circoli del potere finanziario e politico: gli italiani non sono educati e non hanno cognizione di cosa sia la politi a e di come farla. Ergo, occorre che ci pensi una sorta di aristocrazia oligarchica, gli esperti, gli uomini di potere che con la loro saggia illuminazione guidino le popolazioni ignoranti e decidano cosa è bene o no per loro.