La Boldrini al servizio delle politiche aggressive dell’imperialismo

La Boldrini a pugno chiuso… sta manifestando contro i massacri di armeni da parte degli azeri sostenuti da Turchia e Israele in Nagorno Karabakh? No. A favore della nakba palestinese? Macché! Contro i tagliagole dell’Isis in Siria e Libia? Ma neanche per sogno! Gli assassinii di attivisti di sinistra in Colombia a opera degli squadroni della morte? Per carità! La repressione pinochettista in Cile di Pinera? Mangopucazz… Lo sterminio del popolo curdo? E ‘ndo sta?
Niente di tutto questo. La mentecatta, dopo aver ricevuto a suo tempo i nazi ucraini a Monte Citorio, oggi manifesta per la “libertà in Bielorussia”.
La vedrei bene a confezionare calze in un campo di rieducazione delle Guardie Rosse cinesi durante la Rivoluzione Culturale.

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Elogio del guevarismo

Questo intervento è dedicato a Forest Michael Reinhoel, combattente antifascista ucciso dai federali a Lacey, Washington, USA il 4 settembre scorso.

Oggi, 11 settembre, è una data importante. Non mi riferisco al 2001, il momento in cui a seguito di attentati “piuttosto dubbi” sulla matrice, gli Stati Uniti hanno iniziato una nuova strategia di aggressione a quei paesi considerati terroristi, in realtà non allineati alle logiche e alle regole del suo impero. È l’11 settembre del 1973, quando con un colpo di stato i militari comandati dal generale Augusto Pinochet Ugarte ponevano fine nel sangue all’esperienza di Unidad Popular (UP) in Cile, delle forze di sinistra e del Presidente Salvador Allende, iniziata tre anni prima con la vittoria elettorale delle sinistre.

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Insalata… bielorussa

Ma forse è più appropriata l’espressione “polenta malmenata” ciò che sta accadendo in questi giorni in Bielorussa, a seguito di elezioni che sono state un ennessimo plebiscito (80% a 20) per Lukashenko, burocrate cerchiobottista che è rimasto in sella per 26 anni e ben sei elezioni con un mix di pratiche da socialismo reale e spregiudicate aperture e promesse a est come a ovest.

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Che succederà dall’autunno in poi?

In fila davanti a un banco dei pegni
Che saranno veramente cazzi. C’è tutta una massa di piccoli imprenditori, lavoratori autonomi, padroncini alla canna del gas che non troveranno certo le risposte alle loro domande di sopravivenza nella solidarietà sociale, ma nell’ideologia dell’individualismo e del campanile, la base culturale di ogni nazionalismo populista e fascista. E questo, Salvini o no, è come un mostro dalle mille teste. Non serve tagliarne una, la più pericolosa del momento, se non ammazzi tutto il mostro.

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Qualche considerazione sulla lotta di classe negli USA

Anche oggi arrivano notizie dagli USA: bandiere bruciate, statue buttate giù, i nativi americani che contestano la kermesse di Trump in Oklahoma.
Negli USA sta accadendo qualcosa: la lotta di classe. E se accade lì, questo avrà (e sta già avendo, vedi il Regno Unito) ricadute in tutta l’area dei paesi a capitalismo avanzato.

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La rivolta in USA, punti di vista opposti. Io sto con i rivoltosi

L’America sta ancora bruciando in decine di città, le autorità dopo aver sostenuto che “Cristo è morto dal freddo” con la patetica autopsia di parte sul corpo di George Floyd, parlano di “infiltrati” tra i manifestanti. Un po’ come la storiella nostrana dei “black blok”. Anarchici, addirittura suprematisti bianchi (gli opposti estremismi…). Ma c’è un piccolo particolare: è che quelli che loro chiamono “infiltrati” sono gruppi anarchici, marxisti rivoluzionari che semplicemente FANNO PARTE delle comunità. Io le definisco avanguardie di lotta.

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Chi specula sul personale medico…

L’operazione mediatica “eroi” riferito ai medici, infermieri, operatori sanitari in prima linea contro il coronavirus, è in realtà un mezzo subdolo per appropriarsi del valore etico di lavoratori che stanno lottando per la comunità e con i pochi mezzi a disposizione. E’ il modo per distrarre l’opinione pubblica dal grande fallimento dell’economia neoliberista basata su tagli e privatizzazioni. E’ un modo per nascondere che il popolo muore non tanto di coronavirus, ma soprattutto di mala sanità, muore per i profitti delle grandi compagnie multinazionali del farmaco, per i profitti del sistema sanitario privato che ha mangiato il pubblico in tutti questi anni.

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COVID INDUSTRIA

Ho messo come immagine questa cartina qui sopra per farvi capire come le zone di maggior contagio in Italia corrispondano alle aree maggiormente industrializzate, del manifatturiero. Il governo non fa che colpevolizzare i cittadini per la passeggiata col cagnetto o la corsetta per mantenersi in forma. Attacca in altre parole la popolazione limitando le libertà civili più elementari per sviare dalle vere responsabilità. Dico questo facendo una premessa doverosa: si deve restare a casa. Ma a cosa serve multare i clochard beccati per strada, che è “la loro casa”, invece di ospitarli in strutture per metterli in sicurezza? E’ solo un’opera e una logica da nazisti. Da nazi-liberisti appunto.

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Foibe: il perché del negazionismo di regime sulle vicende dalmate-istriane

Faccio seguito al post precedente con una riflessione sulla presa di posizione di Mattarella riguardo la vicenda delle foibe, anche quest’anno nel giorno del ricordo. E alla presa di posizione del Partito Democratico sia riguardo il comunismo, con il voto al Parlamento Europeo del dispositivo che equipar comunismo e nazismo, sia riguardo il periodo della Resistenza titina al nazifascismo.

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Dalla Francia una grande lezione: la lotta paga

Se Macron avesse voluto imporre la pensione a 67 anni come in Italia, sarebbe tornata la ghigliottina in Place de la Concorde. O qualcosa di simile. In Italia la cosa è passata anni fa, col governo Monti sostenuto in modo bipartisan da PD e Forza Italia, praticamente da tutti: una porcata che ha fatto piangere persino chi l’ha redatta, un coccodrillo come la Fornero, che in fatto di superbabypensioni ha ben piazzato la figlia. La cosa in Italia passò con il placet di sindacati complici, che definirli tali è un insulto al sindacalismo vero, CGIL-CISL-UIL, ed è passato di tutto prima e dopo: sin dai tempi di Treu e fino al jobsact di Poletti.

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