Il bauscia

Mia madre mi ha sempre detto che le persone abituate al potere e alla manipolazione, intriganti e più false di una banconota del Monopoli, le riconosci dalla faccia. E da brava mezza milanese le ha sempre definite “bauscia”. Bauscia è Berlusconi, lo è Renzi e tanti cavalli di razza industriali, della dc, socialisti… che hanno segnato la triste storia di questo paese.
Dal primo momento che ho visto Santori, mi sono detto: questo è un bauscia.

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Bollettino N.2

Sardine. Ieri si è svolta la manifestazione nazionale delle sardine in Piazza SS Apostoli a Roma, dopo tutte le polemiche e le scissioni soprattutto tra i pescetti romani, che non hanno fatto altro che propagare confusione. Che abisso dalla vasta folla di piazza San Giovanni. Che sia per questo che i quattro dell’ave sardina, i bolognesi, non si siano fatti vedere? Una delusione la loro assenza che ha serpeggiato con grande evidenza tra gli aficionados giunti comunque da ogni parte d’Italia.

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Adesso basta!

In un post precedente ho promesso che faremo sputare sangue a chiunque attacchi i comunisti e falsifichi la storia del nostro e di altri paesi, come la vulgata reazionaria sulle foibe. Per questo penso che sia giunto il momento non di difenderci, ma di attaccare, prendendoci la parola con nostre iniziative ovunque possibile e andando a rompere il cazzo come si faceva con Pansa ovunque questi miserabili, fascisti e (a questo punto) negazionisti delle Resistenze antifasciste sputano le loro cazzate, le loro falsificazioni, i loro dati sparati a raglio.
Ormai è chiaro che da Bruxelles al nostro e altri paesi c’è in atto una restaurazione reazionaria a più livelli. E i piddini non ne sono certo esenti.

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Riflessioni sulle due varianti sistemiche del capitalismo

Il coronavirus sembra essere figlio dei tempi in cui il mondo si ritorce su sé stesso, tra sovranismi e chiusure di frontiere, dazi, interruzioni di flussi di persone forza-lavoro, merci, risorse. In realtà la tendenza espansiva del capitalismo ha trovato nella caduta tendenziale del saggio di profitto, dunque nella crisi di valorizzazione, che è sovraproduzione di capitali e di merci (non ultima l’eccedenza produttiva per eccellenza: il lavoro vivo, la forza-lavoro), il suo limite, in una sommatoria di risposte soggettive che mettono in crisi anche la globalizzazione. Ossia, la necessità vitale per il capitale di riempire ogni angolo della terra mettendolo a profitto, in quella competizione selvaggia che contrassegna la crisi strutturale e sistemica del capitalismo, uscito da circa trent’anni dal bipolarismo con il sistema socialista.

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Un “vivo ringraziamento” ai veri revisionisti: i piddini da Violante a Mattarella

Edmondo Cirielli, colonnello dei carabinieri in congedo temporaneo, deputato di Fratelli d’Italia nell’attuale legislatura, ha presentato un proposta di legge costituzionale in Parlamento per mettere fuorilegge le organizzazioni comuniste, compreso Potere al Popolo in quanto esalta il passato comunista. E così, dopo il giorno del ricordo con la demonizzazione di una delle più straordinarie Resistenze antinaziste come quella titina, i fascisti in doppio petto tentano una spallata in più a quelli che sono i pilastri della storia della nostra Repubblica: i comunisti italiani.

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Foibe: il perché del negazionismo di regime sulle vicende dalmate-istriane

Faccio seguito al post precedente con una riflessione sulla presa di posizione di Mattarella riguardo la vicenda delle foibe, anche quest’anno nel giorno del ricordo. E alla presa di posizione del Partito Democratico sia riguardo il comunismo, con il voto al Parlamento Europeo del dispositivo che equipar comunismo e nazismo, sia riguardo il periodo della Resistenza titina al nazifascismo.

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Giornata del ricordo: l’attacco alle Resistenze antifasciste

Il Partito maipiùcomunista ma ancora stalinista, neodemocristiano, che fece bombardare Belgrado agli ordini della NATO, detto PD, ha decretato con il suo più alto e simbolico esponente: il presidente della Repubblica delle banane europee Mattarella che “vanno condannate le sacche di deprecabile negazionismo militante”. E per le sacche in questione non si intende certo quelle fasciste, ben presenti alla commemorazione di ieri a Basovizza con la bandiera della X Mas (vedere foto qui sotto).

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Coronavirus, sociologia dell’oscurantismo razzista

Coronavirus, scambiato per un cinese: un filippino picchiato sul bus a Cagliari“. E’ solo uno dei tanti episodi che a pioggia stanno avvenendo un po’ ovunque in Italia. Ora, non è mio scopo parlare del coronavirus. Rilevo solo che  a fronte di mezzo milione di morti all’anno per influenza e il fatto che questo virus sia mortale per i soggetti deboli: anziani, diabetici, in bpco cronica e cardiopatici esattamente come per tutti i virus e batteri in generale, ho la convinzione che quest storia sia stata montata ad arte per altri obiettivi. Detto questo, la psicosi del coronavirus sta facendo emergere quello che in questa società ormai bacata, fatta di “emergenze” di ogni tipo, la cui stabilità di potere viene alimentata essenzialmente con la paura: del diverso, del potenziale terrorista, del migrante, eccetera, è ben presente: l’ignoranza razzista.

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