La camera dello sci(r)occo

Con Lanfranco Caminiti ho avuto da dire su Facebook un mesetto fa per via delle posizioni diverse sulla questione del green pass. E oggi con questo articolo “Parliamo di Draghi” sul suo blog “La camera dello Scirocco” finalmente viene fuori per quello che è: un altro post-operaista che approda all’accettazione dell’atlantismo globalista puntando il dito contro il qanonismo salviniano.

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Unità di classe nell’autunno caldo imminente

Lo sblocco dei licenziamenti operato dal governo Draghi con il placet dei sindacati confederali e la foglia di fico del consiglio a usare prima gli ammortizzatori sociali, determinerà dall’autunno in poi una crescita di manodopera disponibile a qualsiasi condizione.

Cresceranno miseria, disperazione e guerra tra poveri.

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Che bello se fosse il vostro ultimo Natale, maiali! Happy Xmas (game is over)

Sì, sarebbe molto bello che questo letamaio che i più chiamano “società civile” scoppiasse facendo schizzare tutta la merda sui bei volti della festa perenne, nelle cittadelle del lusso. Sarebbe bello che questo fosse l’ultimo Natale per i potenti e i loro zerbini leccaculo d’ogni risma, compresi quelli che da decenni usurpano la parola “sinistra” dandogli un alone sinistro. Le immagini di questo post sono tratte dal video Happy Xmas (game is over) sull’omonimo brano di John Lennon, che potete vedere qui.

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Riflessioni pandemiche

Riporto sul mio blog questo intervento che ho pubblicato su Carmillaonline in data di ieri.

Trovo le polemiche interne alla sinistra di classe sul lockdown del tutto fuorvianti. Le accuse reciproche di negazionismo da una parte e dall’altra di sudditanza ai dettami imposti dal regime in materia di salute pubblica non colgono la questione essenziale che è un passaggio epocale, direi antropologico e non solo economico di crisi del capitalismo.

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Patrimoniale

In questi giorni nel “belpaese” ha tenuto banco tra i politicanti la patrimoniale. Non stiamo parlando certo di una radicale redistribuzione della ricchezza sociale, ma di una sorta di contributo simbolico (attorno al 1-3%) per le rendite sopra i 500 mila euro. Apriti cielo. Così come accade per chi intende criticare i vicoli europei, la mancanza di dati dei vaccini Moderna Pfizer (vedi il fango su Crisanti), anche per la patrimoniale i soliti cerberi dello status quo borghese, da destra e sinistra, si sono scagliati lancia in resta per allontanare anche la sola idea di togliere una sola cucchiaiata dall’oceano di danaro che i ricchi hanno non certo per il sudore della fronte.

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Riprendo le pubblicazioni…

… dopo ben due mesi di problemi di salute non indifferenti.

Lo faccio con questo pezzo sulla pandemia e i limiti strutturale di sistema che si sono evidenziati.

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Come materialisti, i ragionamenti sulle società, le loro tipologie, le loro dinamiche si basano sempre sull’esperienza storica data di ogni realtà sociale. Ma supponiamo per un istante di ragionare ipotizzando una società come dovrebbe essere. E facciamolo partendo da una constatazione molto semplice: la pandemia ha evidenziato i limiti e diciamolo pure, le tare di questa società capitalista, dove oggi vige il neoliberalismo più sfrenato.

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Covid 19: quello che si doveva fare in primavera ed estate e non si è fatto

Un governo che crede nella virulenza del covid e nel possibile ritorno con una seconda ondata non se ne sta con le mani in mano. Tutti abbiamo assistito al tira e molla sulle aperture delle scuole, banchi ad hoc in ritardo, marasma nella selezione del perosnale docente e scolastico: tutto per spendere il meno possibile. E così anche nella sanità.

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Mutazione antroplogica nello stesso paradigma economico-sociale (ormai marcio)

Quello che stiamo vivendo non è una semplice emergenza sanitaria, ma un mutamento antropologico delle relazioni sociali e delle pratiche di vita basato sul controllo dei corpi e dei comportamenti. Questo è ciò che avviene attraverso il distanziamento, la reclusione in casa nei picchi del contagio, con una potenza tecnologica integrata quale: la geolocalizzazione con controllo biometrico, il tracking sanitario e vaccinale, le ronde poliziesche, i droni per la sorveglianza del territorio, le spie di vicinato, le app di tracciabilità e monitoraggio dello stato di salute e delle abitudini al consumo.
Uno stato di salute governato da un stato di polizia, uno stato di polizia legittimato da ragioni sanitarie, un tso di massa sulla popolazione sempre possibile e giustificabile, modulabile in diversi gradi di carcerazione sociale e individuale.

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La rivolta in USA, punti di vista opposti. Io sto con i rivoltosi

L’America sta ancora bruciando in decine di città, le autorità dopo aver sostenuto che “Cristo è morto dal freddo” con la patetica autopsia di parte sul corpo di George Floyd, parlano di “infiltrati” tra i manifestanti. Un po’ come la storiella nostrana dei “black blok”. Anarchici, addirittura suprematisti bianchi (gli opposti estremismi…). Ma c’è un piccolo particolare: è che quelli che loro chiamono “infiltrati” sono gruppi anarchici, marxisti rivoluzionari che semplicemente FANNO PARTE delle comunità. Io le definisco avanguardie di lotta.

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L’uomo che strangola con un ginocchio un altro uomo a terra è un poliziotto di mestiere, ma è anche un assassino per vocazione.
Questi assassini circolano impuniti negli USA, ma in molti altri paesi non ultimo l’Italia, se consideriamo l’uccisione di Cucchi e di altri, finiti nel tritacarne del carcere e delle forze di polizia.

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