Palestina, laboratorio dell’oppressione anche nelle metropoli imperialiste

Un ottimo spunto ci viene dall’opera recensita da Sandro Moiso su Carmilla:
Simone Browne, Materie oscure / Dark Matters. Sulla sorveglianza della nerezza, Meltemi editore, Milano 2023, pp. 265, 20 euro.

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Che bello se fosse il vostro ultimo Natale, maiali! Happy Xmas (game is over)

Sì, sarebbe molto bello che questo letamaio che i più chiamano “società civile” scoppiasse facendo schizzare tutta la merda sui bei volti della festa perenne, nelle cittadelle del lusso. Sarebbe bello che questo fosse l’ultimo Natale per i potenti e i loro zerbini leccaculo d’ogni risma, compresi quelli che da decenni usurpano la parola “sinistra” dandogli un alone sinistro. Le immagini di questo post sono tratte dal video Happy Xmas (game is over) sull’omonimo brano di John Lennon, che potete vedere qui.

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29 novembre con il Popolo Palestinese

Ieri è stato un anniversario importante per il Popolo Palestinese. Cito da Infopal: ”

29 novembre 1947 – Le Nazioni Uniti approvano la risoluzione 181 (votano a favore URSS, USA e Francia, ma gli Stati arabi votano contro; la Gran Bretagna, la Cina ed altri si astengono), che prevede la divisione della Palestina in tre parti:
– uno stato ebraico sul 56% del territorio
– uno stato palestinese
– una zona internazionale che comprenda Gerusalemme e Betlemme.
Il confine tracciato viene definito “Linea Verde”.

E’ l’inizio della catastrofe, che culminerà nel 1948, con la creazione di Israele sulle terre, sulle città e sui villaggi della Palestina, e con la diaspora di milioni di palestinesi.”

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Vietato avere opinioni su Israele…

… che non siano quelle della classe dirigente sionista israeliana. Come potete leggere qui, Chef Rubio è stato querelato dalla comunità ebraica per alcune sue affermazioni su Radio Radio. Non passa giorno che i sionisi che si spacciano per comunità ebraiche e il governo israeliano attraverso i suoi organi diplomatici non minacci, faccia pressione, cerchi di annullare iniziative di critica alla macelleria genocidaria sionista in Palestina.

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Oscuramento

Anche sui social, Facebook in particolare (leggere qui), è in atto un processo di oscuramento di tutto ciò che è critica al sistema dominante. Israele è un pezzo importante di questo sistema e le lobby sioniste sono molto potenti. Ma l’oscuramento riguarderà gradualmente tanto alto. Le motivazioni sono sempre le stesse: il terrorismo, l’antisemitismo. Quest’ultimo poi fa leva sull’ignoranza generale: anche i palestinesi sono semiti e chi li difende e sostiene sul terreno dei diritti umani e dell’antimperialismo non è certo antisemita. Ma i sionisti si sono impadroniti del concetto stesso e lo impongono nella narrazione comune e ufficiale. La cartina che vedete qui sopra, dove i territori palestinesi stanno sparendo nel corso dei decenni, è esattamente come la libertà di espressione nel mondo occidentale e in generale. La dittatura dei mercati è il nuovo fascismo, che sceglie chi deve vivere come consumatore e chi morire come oppresso. Comunque sudditi.