L’esorcista

L’esorcista

Regolarmente a ogni tornata elettorale assistiamo alle belle parole di chi in tutti questi anni non ha fatto altro, in alternanza con la destra, che smantellare i diritti sul lavoro (jobs act, art. 18, ma si può dire sin dal pacchetto Treu), approvare e promuovere “missioni umanitarie” e oggi schierarsi con l’Occidente per il riarmo e la guerra contro la Russia voluta dai complesso militare industriale e digitale USA-NATO. Ma di più mettere il pareggio d bilancio con il titolo V in Costituzione legare il paese mani e piedi ai diktat degli euroburocrati che hanno creato devastazione sociale, distruzione del welfare pubblico.

Un forza della sinistra radicale e di classe a Napoli l’altro giorno non ha fatto altro che ricordare queste belle robine ai signori del campo largo schierati e quindi a ricordare quanto siano inattendibili soprattutto in vista delle elezioni, che… apriti cielo! Tutta la sinistreria, antifascista a comando, da salotto, che di fascismo non ha capito un cazzo (poi lo spiegherò) si è lanciata a riempire di contumelie i poveri papisti, che hanno semplicemente indicato che sul piano del lavoro e e della guerra il re è nudo.

Le contumelie sono sempre all’insegna del tutti uniti contro la destra con il solito vecchio schema fuorviante che recita sostanzialmente il mantra in due parti:
Uno: che la destra è fascista e dall’altra parte c’è la sinistra
Due: che c’è il pericolo fascista e bisogna difendere le istituzioni democratiche

Su questi due assi cartesiani si sono sempre radunate le moltitudini di illusi sinistrati che, tra un bellaciao e una cerimonia nel 25 aprile, una bandierina della pace e una dell’Ucraina (nazista e banderista), credono di essersi lavata la coscienza e di aver fatto il loro dovere di democratici e antifascisti.

In questo modo la “sinistra” o il “centrosinistra”, che non è altro che una seconda destra ha potuto governare a livello nazionale e locale e portare avanti le sue belle porcate fatte di cose già prima esposte e nei comuni, di privatizzazioni, di messa a profitto dei ben comuni e del territorio a vantaggio di “investitori”, ossia capitalismo privato, fottendosene bellamente di cittadini e lavoratori. Ma tanto sono di sinistra!…

I preti dell’antifascismo retrò, rimasti all’orbace e al fez, hanno davanti a loro la bambina de l’esorcista che dice tante cose prima delle elezioni, cazzate varie che saranno lettera morta poi. Oggi per altro, addirittura, su questioni fondamentali come pace, lavoro, sovranità nazionale, la bambina non prende nemmeno più posizione, perché sa bene che i loro mentori d’oltre oceano, i vari dem, sono guerrafondai uguali e tutta l’area “socialista” e liberal europea caldeggia la guerra: da qui gli equilibrismi ambigui che i preti dementi dell’antifascismo da operetta neanche vedono, spaventati dal nemico di turno, la Meloni e i partiti di governo, ossia l’alter ego di un fascismo che permea tutto l’arco costituzionale, piegato a destra come a falsa sinistra ai dettami censori della banda di criminali che si è insediata nelle burocrazie UE.

È come il topo nel labirinto: gli dai un ostacolo da superare: le elezioni, ma sempre nel labirinto è. O come il criceto nella gabbia: gli dai la ruota e lo fai girare a vuoto. Se poi la massa non vota più perché ha capito il giochino o è indifferente da decenni di società dello spettacolo e modalità di allontanamento dalla politica che riguarda tutti, tanto meglio.

I partiti che stanno al governo e all’opposizione sono le due facce della stessa medaglia: meri proxy dei centri di potere che hanno fatto del nostro paese un protettorato USA e un pezzo della filiera imperialista europea a dominanza nord europea.

Come con la ragazzina indemoniata che dice di tutto e il suo contrario, non si deve credere a nulla di quello che Schlein, Bonelli, Fratoianni e Conte millantano. Con loro non si andrà da nessuna parte, anzi: proseguirà la solita solfa neoliberale oltretutto in una fase di guerra. Supponiamo pure che Trump, come presto o tardi accadrà, lascerà il posto a qualche novello dem in quota al deep state USA. Or bene supponendo un governo del “campo largo”, Renzi o non Renzi, le politiche di macelleria sociale come di guerra proseguiranno, magari con un po’ più d bon ton.

Per questo, al posto dei preti dementi che si bevono tutto, anche l’acqua santa credendo che sia spritz, occorre un bravo esorcista che non ascolti l’altra faccia del regime imperialista e la sua cordata di proxy che arriva fino ai centrosocialari anarconazi e ascari dei banderisti, e lavori per costruire un terzo polo che molto chiaramente, come ha posto il buon Angelo D’Orsi, si ponga molto chiaramente questi punti:

Sovranità democratica: recupero della piena sovranità popolare del nostro Paese, sul piano politico, economico,
militare, anche all’interno di alleanze o di organizzazioni sovranazionali. Elaborazione di un piano serio e
responsabile per l’uscita dall’Euro e dall’Unione Europea.

Italia neutrale: per attuare lo spirito pacifista della Costituzione. L’Italia deve uscire dalla NATO, recuperare la propria indipendenza strategica e ripudiare la corsa al riarmo voluta dai nuovi guerrafondai.

Multipolarismo: è necessario che l’Italia partecipi attivamente alla costruzione e al consolidamento di nuove relazioni internazionali che superino le politiche imperialiste e neocoloniali portate avanti dal “sistema guerra” USA-UE-NATO, nel quale è pienamente integrato lo Stato sionista di Israele.

Oltre il neoliberismo: l’Italia deve rigenerare la propria economia reale attraverso la nazionalizzazione dei settori strategici e nuove politiche di redistribuzione e pieno recupero dello Stato sociale. A tal fine, è necessario superare la logica della finanziarizzazione, lavorando per sanare lo spaventoso accentramento delle ricchezze in mano di pochi, riportando così la programmazione politica al centro delle attività economiche.

Nuove politiche ambientali: Il capitalismo senza freni sta distruggendo il pianeta. L’Italia deve lavorare allo sviluppo di un nuovo paradigma economico che ponga un freno allo sfruttamento del pianeta.
(dalla bozza di programma di Agorà)

A ciò si aggiunge:
Stop ai rapporti di complicità e sostegno ai crimini genocidari di Israele, e interruzione delle relazioni diplomatiche con esso.

Se non ci sono questi punti programmatici, che sono obiettivi da conseguire anche con una buona dose di tattica e realpolitik, se su questi punti non si costruisce una vasta adesione al di là delle ideologie o di una visione antimperialista o comunista, ma semplicemente di riacquisizione di una sovranità popolare del nostro paese, è molto meglio dedicarsi al burraco o a qualche ballo latino.

Con un pianeta sull’orlo dell’ecatombe nucleare e con una guerra mondiale a pezzi che va in quella direzione non è più tempo di politiche del meno peggio. I popoli europei e quello italiano con essi, hanno un compito esistenziale: scaraventare giù dal potere i ceti corrotti e criminali delle burocrazie europee e le élite imperialiste che li sorreggono per evitare la barbarie con tutte le sue incognite. Con le buone e o con le cattive. È chiaro che questo percorso non si esaurirà, anche nella migliore delle ipotesi, per via elettorale, benché si cercherà di dialettizzare gli spazi istituzionali acquisiti con un contropotere popolare basato sulla forza delle lotte sociali.

L’esorcista ha davanti la bestia e non forze democratiche che stanno alle regole. È ò’era della fine del diritto internazionale, dei condizionamenti dei processi elettorali come accaduto in Romania, di leggi censorie e di attacco repressivo alle più diverse forme di opposizione. Già mentre sali le scale la bestia urla. Ecco perché dobbiamo essere tutti esorcisti e vedere il nemico davanti a noi per quello che è nelle sue diverse forme.

Volevate sapere cos’è il fascismo oggi? È questo, è il totalitarismo biopolitico e iper tecnologico di Palantir e dei dispositivi di controllo e individuazione che il potere mette in atto acquisendolo dal laboratorio sionista della Palestina, è la bandierina arcobaleno mentre partono i droni per il territorio russo, è la legge che con la scusa dell’antisemitismo attacca chiunque parli di genocidio del Popolo Palestinese ed è antisionista, è il sindaco che chiude la casa di quartiere che organizza iniziative “putiniane”. Altro che la Meloni! Solo la Meloni? Chi vi porta su questo terreno ha un compito più o meno consapevole: darvi in pasto voi e il vostro voto a chi continuerà il suprematismo genocidario e neocoloniale dell’Occidente imperialista, duro a cedere l’egemonia e disposto a tutto come si è visto.