Riporto la dichiarazione congiunta di questi partiti comunisti, solo per evidenziare come certe posizioni settarie cadano nel gioco dell’imperialismo.
Non a caso il Partito Comunista Cubano, il Partito Comunista della Federazione Russa e il Partito Comunista Cinese non siano in questa lista. Per non parlare del Partito Comunista Svizzero che ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Il Partito Comunista (Svizzera) segue con attenzione la situazione nella Repubblica Islamica dell’Iran e condanna le evidenti e violente ingerenze promosse dagli Stati Uniti e dall’Entità sionista per destabilizzare il Paese, deviando le inizialmente legittime proteste popolari in risposta alle difficoltà economiche e sociali provocate peraltro proprio dalle pesanti sanzioni imposte dagli USA all’Iran.»
Questo è il mio commento in questo post di Rifondazione Comunista:
«Neanche una parola sul terrorismo sionista del Mossad e della CIA che ha sparato indistintamente su manifestanti e polizia come in Euromaidan, bruciato sedi statali, moschee! Sembra che l’imperialismo attacchi solo dall’esterno… Neanche una parola sulle grandi manifestazioni popolari a difesa della Repubblica Islamica. La sfilza di sigle non toglie il fatto che questa posizione non giova al popolo iraniano, ma all’imperialismo legittimandolo!»
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I comunisti anche in questa fase devono sostenere le lotte antimperialiste dei popoli per la decolonizzazione e il multipolarismo. Ci sono forze settarie invece che criticano per esempio il Venezuela Bolivariano o si associano alle “rivoluzioni” colorate eterodirette da Washington e alle loro manifestazioni, quando ormai è chiaro come la CIA, USAID ossia gli apparati di intelligence statunitense e le ong create all’uopo dall’imperialismo lavorino da decenni per introdurre nelle sinistre il dirittumanitarismo col quale azzerare le reali contraddizioni di classe e anticoloniali.
I comunisti sono alla testa delle lotte per questi diritti, ma non fanno il gioco di chi li strumentalizza per creare dei regime change. I comunicati pseudo antimperialisti come questo vanno in realtà nella direzione di mobilitazioni che fanno da supporto, insieme all’artiglieria di guerra mediatica alle aggressioni militari e ai terrorismi interni ai paesi che l’imperialismo intende colpire.
Questo comunicato insulta l’intelligenza di tutti, ossia il dato di fatto che MOSSAD e CIA in Iran abbiano strumentalizzato con agenti armati e il terrorismo le manifestazioni pacifiche che il governo iraniano consentiva legittimamente secondo la costituzione di quel paese. Ma soprattutto insulta il popolo iraniano che a maggioranza con le sue manifestazioni oceaniche si è posto a difesa della nazione e della sua sovranità.
Se manifestazioni andavano fatte in Italia dovevano essere a difesa dell’Iran dall’aggressione imperialista.
Il fatto di avere omesso il terrorismo interno di CIA e MOSSAD non è solo un insulto alle vittime iraniane cadute sotto i colpi di qiesti macellai, ma è avere seguito il mainstream dei paesi imperialisti che blaterano di decine di migliaia di morti che avrebbe fatto il regime degli ayatollah. Non avere fatto la vera denuncia antimperialista, ossia denunciato la strategia a tenaglia seguita da Washington e da Telaviv: provocare il caos interno col terrorismo per attaccare dall’esterno. Invece a Rifondazione e a questi miserabili partiti falsamente comunisti faceva comodo la storiella del popolo in piazza represso dai Guardiani della Rivoluzione. Per questo andava occultata anche la vasta mobilitazione del popolo iraniano a difesa della nazione.
Inoltre, anche sul piano della strategia politica di questi signori che si atteggiano a difensori dei diritti, il risultato del crollo dello stato iraniano comporterebbe una situazione come la Libia o la Siria, con caos, gruppi armati al soldo degli imperialisti, massacri e predazione delle risorse del paese. Un bel risultato per questi grandi… leninisti!
Un’ultima considerazione. Soffiare sul fuoco del conflitto in Iran significa lavorare per l’escalation bellica, che in quell’area può trasformarsi molto velocemente in nucleare. Pertanto, simili posizioni, oltre a essere antileniniste vanno pure nella direzione di un’escalation atomica. Vado sostenendo da tempo che occorre creare una bella linea di demarcazione con chi si professa di sinistra e addirittura comunista, ma in realtà lavora per l’imperialismo e la sua guerra. Ciò aiuterebbe di più tanti compagni in buona fede a comprendere quale sia il fronte di lotta antimperialista che si crea nel nostro panorama politico italiano.