Con 553 voti a favore, 14 contrari e 2 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato ieri l’altro il taglio di circa un terzo del numero dei parlamentari, che scendono da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori. “Una riforma storica, una grandissima vittoria per i cittadini italiani”, ha detto Luigi Di Maio. In realtà un risparmio del tutto irrisorio che non affronta drasticamente i veri costi che incidono sul debito pubblico del paese, come le spese militari (vedi il viaggio di Pompeo per “regolarizzare” i conti della fornitura di F35 all’Italia), ma soprattutto un colpo alla democrazia che fa sorridere le élite imperialiste, che andranno a nozze con questo depotenziamento della rappresentatività dei cittadini italiani. Una misura dunque demenziale, se chi l’ha portata avanti non si rende bene conto del colpo che ha dato alla democrazia stessa. ma non facciamo gli ingenui: è in realtà una misura voluta dai manovratori e non solo italiani. Ricordiamolo in ogni passaggio della vita politica italiana: abbiamo un ceto politico sulla groppa dove gli utili idioti si mischiano ai furbi di sempre.
Leggi tuttoTaglio dei parlamentari: un colpo alla democrazia, viva la dementocrazia