Ho messo come immagine questa cartina qui sopra per farvi capire come le zone di maggior contagio in Italia corrispondano alle aree maggiormente industrializzate, del manifatturiero. Il governo non fa che colpevolizzare i cittadini per la passeggiata col cagnetto o la corsetta per mantenersi in forma. Attacca in altre parole la popolazione limitando le libertà civili più elementari per sviare dalle vere responsabilità. Dico questo facendo una premessa doverosa: si deve restare a casa. Ma a cosa serve multare i clochard beccati per strada, che è “la loro casa”, invece di ospitarli in strutture per metterli in sicurezza? E’ solo un’opera e una logica da nazisti. Da nazi-liberisti appunto.
lotta di classe
Foibe: il perché del negazionismo di regime sulle vicende dalmate-istriane
Faccio seguito al post precedente con una riflessione sulla presa di posizione di Mattarella riguardo la vicenda delle foibe, anche quest’anno nel giorno del ricordo. E alla presa di posizione del Partito Democratico sia riguardo il comunismo, con il voto al Parlamento Europeo del dispositivo che equipar comunismo e nazismo, sia riguardo il periodo della Resistenza titina al nazifascismo.
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Dalla Francia una grande lezione: la lotta paga
Se Macron avesse voluto imporre la pensione a 67 anni come in Italia, sarebbe tornata la ghigliottina in Place de la Concorde. O qualcosa di simile. In Italia la cosa è passata anni fa, col governo Monti sostenuto in modo bipartisan da PD e Forza Italia, praticamente da tutti: una porcata che ha fatto piangere persino chi l’ha redatta, un coccodrillo come la Fornero, che in fatto di superbabypensioni ha ben piazzato la figlia. La cosa in Italia passò con il placet di sindacati complici, che definirli tali è un insulto al sindacalismo vero, CGIL-CISL-UIL, ed è passato di tutto prima e dopo: sin dai tempi di Treu e fino al jobsact di Poletti.
Dalla Francia al Cile è l’ora del…
I fatti parlano chiaro, ma i tg no. I media occultano o spezzettano i fatti distorcendoli, facendo di tutto per non collegarli tra loro. Così, nella società globalizzata, dove un battito di farfalla a 12 mila chilometri fa cadere la borsa di Hong Kong, non ci sarebbe relazione tra la rivolta sociale in Cile e la lunga lotta dei Jilet Jaunes, che dura da più di un anno e che oggi riprende vigore con la mobilitazione permanente nelle piazze contro la legge sulle pensioni di Macron. Ma questa è la lotta di classe, bellezza!
Dal Cile del 1973 alla Bolivia del 2019 la storia insegna
Non intendo individuare analogie su due contesti socio-economici così diversi nel tempo e per situazioni specifiche: il Cile di Allende e la Bolivia di Morales. Tuttavia una questione si può e si deve individuare al di là di tutte le analisi. E la questione è quella del potere politico.
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Nazionalizzare è l’unica soluzione
La vertenza sull’ILVA di Taranto pone nei fatti ciò che i politici di governo e d’opposizione, così come i media cercano in tutti i modi di occultare e che è LA QUESTIONE dirimente dell’intera situazione econimica italiana di crisi economica e deflazione.
Immaginario e rivoluzione
Questo che segue è solo un abstract del mio intervento che uscirà a metà novembre su carmillaonline.com
L’immaginario collettivo non è una terra colonizzata dal mainstream in eterno. E nei periodi di oblìo, quando sembra che la memoria storica delle lotte del passato si sia conclusa, in realtà non è finito un bel nulla.