Elezioni regionali dell’Emilia-Romagna: vince Bonaccini. Anzi, stravince con un gran 51%, il Movimento Cinque Stelle sparisce confermando quel che il topo Di Maio sapeva già da giorni dai sondaggi mentre stava abbandonando la nave (ma non il ministero), Potere al Popolo e le altre liste della sinistra radicale, non collegate a Bonaccini, si beccano percentuali da prefisso telefonico.
Sì, è proprio la RAI e Mediaset e il mondo dello spettacolo e del potere
Tocco un argomento che avrei già dovuto affrontare da tempo. Parlo delle molestie che quotidianamente le donne subiscono da uomini che usano la propria posizione sociale, politica e professionale per avere “favori sessuali”, un eufemismo per indicare una forma di violenza “gentile” ma subdola e arrogante.
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Piange il citofono
Pronto…
Ascolta il pusher è vicino a te?
Devi dirgli c’è qualcuno che…
Chi sei: il signore dell’altra volta?
Vado a chiamarlo ma sta tagliando la roba
Non so se può venire
Digli che son qui, mi chiamo Matteo
Digli che è importante, devo farmi…
Che aspetterò
Autonomia differenziata: prima… alcuni italiani
La prossima domenica si vota in Emilia-Romagna per il presidente della Regione e formare il nuovo parlamentino regionale. Mentre da una parte la destra dominata dalla Lega intende capitalizzare i consensi raccolti in tutti questi anni di allarmismo sui migranti e dall’altra il centro-sinistra lancia anche attraverso il fenomeno delle Sardine la riscossa contro l’ennesimo “fascismo alle porte” appellandosi al “voto utile”, i veri temi restano sotto il tappeto. E uno di questi, uno dei diversi che accomunano destra e centro-sinistra dal Sì TAV alle politiche sul lavoro a quelle sulla “sicurezza” (che il ministro Lamorgese continua ad applicare, all’attacco ai lavoratori in lotta (vedi le multe di Prato), è l’autonomia differenziata.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio
Come potete leggere qui, Mattia Santori, il guru ell’operazione Sardine, si è spinto ben oltre la stigmatizzazione dell’odio profuso dal popolo leghista sui social media. Propone un identificativo per chiunque si iscriva a un social come Facebook cosicché la polizia postale non deve faticare per identificare i soggetti ed è quindi possibile perseguirli. Santori ha proposto anche un daspo come quello che viene attuato nei confronti degli ultras negli stadi e, guarda caso, per chi lede il “decoro” urbano (i poveri) o compie atti considerati dannosi per la comunità (adottato per tanti antagonisti, ma va!).
Coccodrilli benpensanti… sinistrati
La cosa più odiosa di questa campagna elettorale è l’atteggiamento spocchioso di molti elettori di Bonaccini che dicono in buona sostanza: qui va tutto bene e voglio che continui così!
Prepuzi
Siamo in campagna elettorale e i partiti che si definiscono di sinistra riscoprono il fascismo come rischio estremo. Ma solo fino al 26 gennaio su tutti gli schermi televisivi.
Spiccano i troll dell’esercito demente di Bonaccini, che infestano i social con i loro proclami sul rischio Salvini.
In realtà il fascismo ce lo abbiamo in casa già da anni. Nicoletta Dosio, attivista No Tav, 74 anni, si sta facendo un anno di carcere per un danno di 700 euro provocato da un blocco stradale pacifico.
Dalla Francia una grande lezione: la lotta paga
Se Macron avesse voluto imporre la pensione a 67 anni come in Italia, sarebbe tornata la ghigliottina in Place de la Concorde. O qualcosa di simile. In Italia la cosa è passata anni fa, col governo Monti sostenuto in modo bipartisan da PD e Forza Italia, praticamente da tutti: una porcata che ha fatto piangere persino chi l’ha redatta, un coccodrillo come la Fornero, che in fatto di superbabypensioni ha ben piazzato la figlia. La cosa in Italia passò con il placet di sindacati complici, che definirli tali è un insulto al sindacalismo vero, CGIL-CISL-UIL, ed è passato di tutto prima e dopo: sin dai tempi di Treu e fino al jobsact di Poletti.
Comunicazione e organizzazione
Qualsiasi stronzata provenga dalla Casa Bianca e dai suoi tirapiedi è presa per oro colato e rimbalza su tutta la semiosfera. Questo ovviamente serve anche ai nostri governi di sempre per proseguire la loro opera di totale servilismo.
C’è sempre una “verità” preconfezionata. E alla fine la rappresentazione è quella di un mondo alla rovescia, dove i buoni sono sempre da una parte e i cattivi dall’altra.
Lucidare il tavolo mentre la casa è crollata
Mentre negli USA stanno manifestando in 33 città contro la guerra (vedi qui), in Italia non si leva voce, se non dagli ambienti politici della sinistra radicale e di classe. Non parliamo poi delle Sardine, intente nella loro crociata contro la Lega e l’odio, che hanno perso un’altra occasione per esprimere un barlume di pensiero critico davanti a una macchina bellica di un sistema imperialista di cui facciamo parte come paese nella NATO. E che ci sta portando dritti verso una guerra di vaste proporzioni dopo l’assassinio di Soleimani.