Ormai lo si vede ovunque in tv. È Mattia Santori, il leader maximo delle Sardine, che oggi dopo le bandiere di partito ha un nuovo nemico: Potere al Popolo. E non è un caso che in perfetta malafede confonda la bandiera rossa del Comitato Firenze Sud con una presunta bandiera di PaP nel narrare le vicende della manifestazione di Firenze. Deve tirare la volata a Bomaccini alle regionali dell’Emilia-Romagna ed esattamente come ha fatto il sindaco di Carpi del PD (molto “democraticamente”) che ha costretto PaP a raccogliere le firme necessarie a partecipare alle elezioni nel solo comune della città, ha ricevuto un’imbeccata precisa che lo teleguida in TV: attaccare Potere al Popolo. La cosa è piuttosto evidente.
TG2, chi ha liberato Auschwitz?
Accade che il TG2 fa un servizio sulla morte di Piero Terracina, ebreo sopravvissuto ad Auschwitz. E fin qui più che bene. Ma nel racconto cosa dice? … che Auschwitz è stata liberata dagli USA! Nel servizio, tra l’altro, è possibile vedere i liberatori con i noti colbacchi e stella rossa dei Marines. Persino sulle immagini che mandano in onda i giornalisti dicono cazzate.
Allarme democratico
Mentre questo governo fa il pieno di consensi con le Sardine, ricevo un allarme che arriva dai compagni del Si Cobas: come dentro una strategia pianificata, sotto Natale si stanno intensificando le provocazioni contro le lotte e il sindacato di base; in queste ore la situazione è drammatica: Alessandria, Porto S.Elpidio, Fermo, Castellarano, Brescia – cessioni di interi rami d’azienda ‘per licenziare il personale iscritto Cobas (140 solo a Fermo), botte e lacrimogeni ai picchetti, fermi pretestuosi dei dirigenti, decine di denunce, fogli di via e prime procedure (gravissime) di ritiro/non rinnovo di permessi di soggiorno per le avanguardie.
Il MES, questo sconosciuto
Tra tutti i contributi e gli interventi, non ho ancora visto una spiegazione semplice ed esaustiva di cosa sia il MES.
Non basta dire che è una iattura. Occorre spiegare in modo chiaro alla gente che cos’è, a cosa serve, dove ci porta.
Se alla disinformazione dei media ci aggiungiamo la nostra incapacità di comunicare, siamo a posto.
Dalla Francia al Cile è l’ora del…
I fatti parlano chiaro, ma i tg no. I media occultano o spezzettano i fatti distorcendoli, facendo di tutto per non collegarli tra loro. Così, nella società globalizzata, dove un battito di farfalla a 12 mila chilometri fa cadere la borsa di Hong Kong, non ci sarebbe relazione tra la rivolta sociale in Cile e la lunga lotta dei Jilet Jaunes, che dura da più di un anno e che oggi riprende vigore con la mobilitazione permanente nelle piazze contro la legge sulle pensioni di Macron. Ma questa è la lotta di classe, bellezza!
T’ho scoperto … sardina!
Volete scoprire i fenomeni pilotati del PD? Basta solo introdurre temi sociali e politici che non siano quelli generici e banali posti da non meglio qualificati organizzatori. E’ quello che succede in queste settimane sulle pagine e sui gruppi dei social che sono sorti a nome delle Sardine.
Il Maltempo e il Monopoli
Il Joker e le Sardine
Eh, sì è proprio un movimento nato male quello delle Sardine. Anzi, non è nemmeno un movimento: è un fenomeno che potrà anche essere iniziato in modo spontaneo (la storiella dei quattro ragazzi bolognesi), ma poi come altri fenomeni simili ha totalmente inibito ogni spinta conflittuale per recintarla nella dicotomia odio-amore.
Se al governo andasse la Lega di oggi…
L’episodio del professore leghista di Fiorenzuola, che ha minacciato su Facebook i suoi studenti di render loro una vita infernale se fossero andati alla manifestazione delle sardine, può sembrare una vicenda grottesca e ridicola. In realtà deve portare ad alcune riflessioni.
Sardine in PDella
Bologna, 15 novembre, arriva Salvini al Palasport e a quattro ragazzi viene la bella idea di dire basta alle comparsate del capitone. E’ un’intuizione che coglie un sentire comune che era nell’aria da tempo. Per cui insieme alla solita presenza militante dell’antagonismo di sinistra, si crea una presenza spontanea in piazza maggiore a seguito dell’appello lanciato da delle “sardine”. Appello che va oltre ogni aspettativa: 12 mila sardine a cantare “bella ciao”. La piazza gremita e per nulla in contraddizione con il corteo della Bologna antagonista che intanto si prendeva sciabolate d’acqua dagli idranti polizieschi in via Riva di Reno.