Leggi tuttoQuando chi si dice comunista fa il gioco dell’imperialismo
imperialismo
Una battaglia che è nell’interesse di tutti
Questo articolo de Il Riformista, indecente e fascista, è rappresentativo di ciò che sta avvenendo in Italia: la negazione della libera espressione. Secondo questi aedi della democratura occidentalista, NATO, UE, USA, che non si capisce più bene chi è contro chi, pseudo-democratici fascisti contro pseudo-democratici fascisti, servi delle varie consorterie, non si può avere un’opinione divergente sul Venezuela, sul conflitto in Ucraina, sulla Palestina, sull’Iran: parte la gogna mediatica e spasso sanzioni, perquisizioni o peggio e vieni bollato a seconda per putiniano, antisemita, amico dei dittatori e degli ayatollah…
Riflessioni venezuelane
Il sequestro del Presidente del Venezuela Bolivariano Nicolas Maduro e di sua moglie Prima Dama Cilia Flores, unitamente all’aggressione imperialista degli USA che dura da ormai 27 anni, ma oggi ha fatto il salto di qualità dell’embrago armato totale, ci induce d alcune riflessioni. Si tratta infatti di comprendere al di là delle considerazioni capitolazioniste che si leggono da più parti, quali siano i punti di forza e nel contempo i limiti di questo assalto criminale e in che contesto è maturato.
Sono un traditore
“Cari leghisti intanto rispondete sul perché non avete formalmente disdetto l’accordo con Russia Unita. Traditori della Patria” (Carlo Calenda)
Non sono leghista, ma evidentemente per Carlo Calenda sono comunque un traditore perché riconosco le ragioni della Russia nel conflitto che la vede opposta al proxy della NATO che è l’Ucraina. Anche se non siamo in guerra con la Russia e la categoria del “traditore” farebbe ridere se non ci fosse da piangere. Se questo atteggiamento di un uomo politico che non conta nulla elettoralmente ma che insieme alla Picierno e a +Europa non usasse un grande potere conferitogli da Bruxelles per impedire conferenze, film, dibattiti con la scusa che sono filorussi.
L’Occidente canaglia contro tutti
Palestina, laboratorio dell’oppressione anche nelle metropoli imperialiste
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I compiti della sinistra rivoluzionaria che ha compreso le politiche imperialiste autoritarie
Ora che l’ondata di lotte anti-autoritarie contro le restrizioni pandemiche è in pieno riflusso, occorre lavorare all’organizzazione delle varie componenti politiche che sono rimaste come corpus militante.
I compagni della sinistra rivoluzionaria di classe che hanno compreso il carattere antagonista di queste lotte e sono andati al di là delle vulgate che hanno frenato e deviato la gran parte della sinistra di classe fino alla complicità con l’attacco delle oligarchie imperialiste alle classi popolari e lavoratrici, e hanno sviluppato un percorso politico interno al movimento, devono portare in dote a queste componenti il meglio dell’esperienza della sinistra rivoluzionaria e dei comunisti.
Ci abituano alla guerra nel continente dopo averci preparato con la gestione pandemica
Per il virus, coprifuoco, orari draconiani per le attività, distanziamento, pass, sieri…
Per la carenza di gas, razionamento, coprifuoco, economia di guerra, pass, orari draconiani per le attività, psicofarmaci…
Per il rischio di guerra nucleare, razionamento, coprifuoco, economia di guerra, pass, orari draconiani per le attività, pastiglie di iodio…
E’ una guerra sociale dei vertici della società contro le “eccedenze produttive” nel ciclo di accumulazione e valorizzazione del capitale in crisi sistemica, nel declino dell’egemonia USA e del dollaro.
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Quando saltano gli steccati
Superstatofragilistichespiralidoso…
Sta nascendo un super stato in Europa? Lo dicono in molti di scuola marxista, ma è vero?
È vero il contrario: gli stati nazionali non sono certo tramontati e servono eccome alle oligarchie finanziarie! Sono dei dispositivi di comando delle borghesie che si contendono la governance interna. E poi di che di superstato si parla che non c’è omogeneità fiscale per esempio, che a dettar legge sono Germania e Francia, che gli organismi euroburocratici sono funzionari che non fanno gli interessi dell’intera comunità ma esprimono i rapporti di forza tra stati, tra le diverse borghesie imperialiste.