Giornata del ricordo: l’attacco alle Resistenze antifasciste

Il Partito maipiùcomunista ma ancora stalinista, neodemocristiano, che fece bombardare Belgrado agli ordini della NATO, detto PD, ha decretato con il suo più alto e simbolico esponente: il presidente della Repubblica delle banane europee Mattarella che “vanno condannate le sacche di deprecabile negazionismo militante”. E per le sacche in questione non si intende certo quelle fasciste, ben presenti alla commemorazione di ieri a Basovizza con la bandiera della X Mas (vedere foto qui sotto).

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Coronavirus, sociologia dell’oscurantismo razzista

Coronavirus, scambiato per un cinese: un filippino picchiato sul bus a Cagliari“. E’ solo uno dei tanti episodi che a pioggia stanno avvenendo un po’ ovunque in Italia. Ora, non è mio scopo parlare del coronavirus. Rilevo solo che  a fronte di mezzo milione di morti all’anno per influenza e il fatto che questo virus sia mortale per i soggetti deboli: anziani, diabetici, in bpco cronica e cardiopatici esattamente come per tutti i virus e batteri in generale, ho la convinzione che quest storia sia stata montata ad arte per altri obiettivi. Detto questo, la psicosi del coronavirus sta facendo emergere quello che in questa società ormai bacata, fatta di “emergenze” di ogni tipo, la cui stabilità di potere viene alimentata essenzialmente con la paura: del diverso, del potenziale terrorista, del migrante, eccetera, è ben presente: l’ignoranza razzista.

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IL GURU DELLA COMUNICAZIONE…

… che dopo aver comunicato indifferenza per un fatto come il crollo del ponte Morandi, si corregge e si dice “umanamente distrutto” (leggi qui). Ovviamente dopo che i parenti delle vittime sono insorti per la frase cinica del grande fotografo di condom colorati.
Un errore del genere non lo farebbe neppure uno studente di un professionale di grafica pubblicitaria al primo anno. A volte però l’arroganza gioca brutti scherzi.

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Sovranismo… che parola!

Da oggi la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea e subito mi viene in mente l’immagine di Gene Wilder nel film di Mel Brooks Frankestein Junior, mentre alza gli occhi dai libri e urla: si può fare! Per cui, senza entrare nel merito dei più che solidi argomenti della sinistra anti-UE (di cui mi fregio di far parte) e a favore dell’ITALEXIT, oggi vorrei trattare il concetto di sovranismo e soprattutto tutto ciò che sta dietro quello che considero uno degli attacchi politici più forsennati dell’euroliberismo sul piano politico e culturale verso i “sovranisti”.

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La batosta. Ma per chi?

Elezioni regionali dell’Emilia-Romagna: vince Bonaccini. Anzi, stravince con un gran 51%, il Movimento Cinque Stelle sparisce confermando quel che il topo Di Maio sapeva già da giorni dai sondaggi mentre stava abbandonando la nave (ma non il ministero), Potere al Popolo e le altre liste della sinistra radicale, non collegate a Bonaccini, si beccano percentuali da prefisso telefonico.

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Sì, è proprio la RAI e Mediaset e il mondo dello spettacolo e del potere

Tocco un argomento che avrei già dovuto affrontare da tempo. Parlo delle molestie che quotidianamente le donne subiscono da uomini che usano la propria posizione sociale, politica e professionale per avere “favori sessuali”, un eufemismo per indicare una forma di violenza “gentile” ma subdola e arrogante.

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Autonomia differenziata: prima… alcuni italiani

La prossima domenica si vota in Emilia-Romagna per il presidente della Regione e formare il nuovo parlamentino regionale. Mentre da una parte la destra dominata dalla Lega intende capitalizzare i consensi raccolti in tutti questi anni di allarmismo sui migranti e dall’altra il centro-sinistra lancia anche attraverso il fenomeno delle Sardine la riscossa contro l’ennesimo “fascismo alle porte” appellandosi al “voto utile”, i veri temi restano sotto il tappeto. E uno di questi, uno dei diversi che accomunano destra e centro-sinistra dal Sì TAV alle politiche sul lavoro a quelle sulla “sicurezza” (che il ministro Lamorgese continua ad applicare, all’attacco ai lavoratori in lotta (vedi le multe di Prato), è l’autonomia differenziata.

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