Io non sono contro i vaccini in generale. Mai detto di esserlo. Il punto è che nutro seri dubbi sull’efficacia dei vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna, sui dati per nulla obbiettvi dei trial, e in generale so che le finalità di questi colossi della farmaceutica sono i profitti, non la salute. E i fatti dell’ultimo anno e mezzo dimostrano che l’uso di questi vaccini non è semplicemente sanitario, ma autoritario. Stanno stravolgendo in senso bio-totalitario i paesi sotto il dominio imperialista dei poli USA-NATO.
green pass
La difesa rabbiosa e demente del fortino
L’ultimo pezzo su Contropiano riguardo la questione del green pass e della pandemia esprime tutta la rabbia non contro il governo Draghi, ma contro chi ha osato prendere posizione da sinistra sul green pass e le misure restrittive, rompendo il silenzio imposto e le imposizioni nella mancanza di confronto da parte di gruppuscoli dirigenti che non hanno capito nulla.
Zitti e… Mosca!
Il Presidium del Comitato Centrale del Partito Comunista Russo, ha stilato un comunicato in cui si condannano le restrizioni pandemiche ai danni dei cittadini russi, il lasciapassare (come il nostro green pass…) e l’obbligo vaccinale da covid, definendo questo stato oppressivo come “dittatura sanitaria” (citato testualmente).
La sindrome di Custer nella sinistra di classe
Qual è l’arma di distrazione di massa?
Nel 1976 a Little Big Horn il 7° Cavalleria al comando del generale Custer venne letteralmente annientato da guerriglieri delle tribù Cheyenne, Arrapaho e Lakota. Come avvenne la sconfitta del generale colonialista e razzista? I pellerosse con un piccolo drappello attirarono il contingente statunitense in una vallata e così poterono circondarlo e attaccarlo. A Salamina, la flotta ateniese attirò quella preponderante persiana nello stretto dell’omonima isola e la distrusse. Una tattica militare trita e ritrita sin dai tempi in cui le tribù umane usavano la clave e le selci. Eppure generali e condottieri tronfi e arroganti ci cascano molto spesso.
Scienza e lotta di classe, alcune riflessioni
Sullo scientismo “neutrale” di Contropiano
Questi appunti nascono dall’esigenza di comprendere le ragioni teoriche e politiche per le quali, una gran parte della sinistra di segno comunista in Italia ha preso posizioni critiche verso la vasta Resistenza popolare che è nata non solo nel nostro paese, ma in tutta Europa e in parti del mondo contro la gestione neoliberista della pandemia da covid-19 e tutto il rosario di restrizioni liberticide che stanno stravolgendo le società dell’Occidente capitalistico. È proprio in questo passaggio epocale che l’impianto marxiano ricorrente nelle varie organizzazioni si rivela per quello che è: ortodossia che non non rifondato un fico secco, dunque un binario morto di lodevoli quanto pie intenzioni.
Green pass e sinistra
Un nuovo fascismo, biopolitico
All’inizio anch’io prendevo per matti fanatici quelli che si opponevano a quella che il mainstream considerava l’unica strada possibile: i vaccini. Poi però, mi sono reso conto che qualcosa non quadrava: dei dottori sperimentavano e adottavano delle cure in casa, cosa completamente diversa dalla “tachipirina e vigile attesa“. I vaccini sono arrivati e la campagna ossessiva ha portato a vaccinare più del 70% della popolazione, ma ancora non bastava.
Stare dentro la contraddizione
(Immagine in evidenza: Georgi Dimitrov, segretario del Komintern, l’Internazionale Comunista)
Riporto un post di Emilio Quadrelli, che tra tutte le considerazioni che ho letto in questo periodo, mi sembra la più pertinente e azzeccata riguardo l’atteggiamento che i comunisti, i leninisti, devono tenere di fronte ai movimenti di massa:
Elezioni comunali a Bologna
Alla fine, il risultato può sembrare deludente: ci fermiamo sotto il 3% e non entriamo in consiglio comunale. Ma in realtà Marta Collot è la terza candidata sindaca più votata a Bologna e Potere al Popolo raddoppia i voi in città rispetto alle scorse regionali. Da qui, una serie di considerazioni.
Il gigante e i nani
Come volevasi dimostrare…
L’imposizione del green pass per poter lavorare a scuola, pena la sospensione dal lavoro, annunciata dal ministro della pubblica istruzione Bianchi, è la conferma di quanto ho iniziato a sostenere alla fine di luglio.