L’insurrezione immaginaria

Per il ventennale di Carmilla online abbiamo realizzato come redattori di Carmilla “L’Insurrezione immaginaria”, un’antologia di saggi su Valerio Evangelisti, il nostro direttore scomparso nello scorso aprile.
L’opera sarà pronta a breve e questa è la copertina che vi mostro in anteprima.
Sabato 15 aprile, pomeriggio, al Vag61 ci sarà la presentazione con la presenza dei redattori me compreso, in occasione della tre giorni organizzata dall’Associazione Valerio Evangelisti/ Il Sol dell’Avvenire.
Per le celebrazioni del ventennale di Carmilla online, sono previste iniziative un po’ ovunque. Vi terrò informati.

Noi non ci Sanremo, no non ci Sanremo…

Sembra che il video di Zelensky non sarà più una diretta, anzi non sarà più nemmeno un video ma una lettera che Amadeus o chi per lui leggerà dal palco dell’Ariston. Diciamola tutta: evidentemente hanno capito che ormai la gente ne ha piene le palle della guerra e della sua propaganda, che non attecchisce più. E i sondaggi che hanno in mano sicuramente parlano chiaro.

Leggi tuttoNoi non ci Sanremo, no non ci Sanremo…

Emergenzialismo e antagonismo

Paragone e De Magistris…
La lotta di Cospito e di tutti coloro che si battono contro il 41bis ha evidenziato trasversalmente la differenza tra chi si batte contro tutte le “emergenze”, contro la legislazione speciale e, in ultima analisi, contro la fascistizzazione dello stato e della società in generale e chi si muove invece nel sottobosco dell’autoritarismo riconoscendone alcune pratiche.

Leggi tuttoEmergenzialismo e antagonismo

Senza chiedere permesso creare la controinformazione oggi necessaria

Il 20 gennaio 2020 pubblicavo su Carmilla un saggio che riprendeva un’opera di Roberto Faenza che ritengo fondamentale per costruire oggi una controinformazione di massa che non sia il solito giornaletto o web, ma che diventi il volano di un’organizzazione di massa eito i lotta politica. Sin’ora anche gli organi di controinformazione in rete hanno seguito la medesima logica del rapporto unidirezionale tra emittente e destinatario, dove quest’ultimo è sempre pubblico passivo. In pratica ci si è fermati a Radio Alice, quando lì il tentativo fu quello di mettere in connessione le soggettività di movimento e non è un caso che nei giorni del marzo ’77 fu chiusa. Oggi per altro ci sono modaltà tecnologiche che vanno ben oltre il gettone e la cabina telefonica, ma nel movimento di classe non ci si è mai posti alcun problema. Privai già qualche anno fa a porre la questione in quella che era la mia area politica. Ma furono parole al vento. Oggi, con soggetti non eterodiretti e più aperti a una riflessione politica e organizzativa a tutto campo, un’organizzatore collettivo nella comunicazione orizzontale, penso che sia un’opportunità che vada colta. Buona lettura

——–

Leggi tuttoSenza chiedere permesso creare la controinformazione oggi necessaria

Nazisti di ieri e di oggi

Mentre gli atlantisti commemorano Auschwitz senza coloro che hanno liberato quel campo di sterminio e decine di altri lager, i russi con l’Armata Rossa, oggi hanno altre divise e armi più sofisticate, ma la loro guerra è esattamente come quella di ieri dei nazisti.
Contano gli scopi veri della loro guerra con la Russia: mantenere l’unipolarismo del dollaro e del warfare sul sangue dei popoli. Contano gli atti: l’equiparazione tra comunismo e nazismo che il Parlamento europeo ha votato. Conta la reale ideologia suprematista anglo-ariana, ben sintetizzata dal razzista Borrell, rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nel suo discorso sul “giardino” europeo e il resto del mondo come giungla. Contano le alleanze e le complicità: con i nazisti ucraini di oggi, una banda di assassini golpisti che nel 2014 con l’aiuto di USA e UE hanno rovesciato un governo democraticamente eletto.
Gli atlantisti sono come i nazisti.

Cina, socialismo, multipolarismo e imperialismo

Riprendo a scrivere sul mio blog, postando un contributo dal mio fb, che poi ha preso in un paio di commenti un’altra direzione. E’ importante comprendere come oggi vada ricostruita un’opposizioe antisistemica e tornare a ragionare su quale alternativa politica, quali alleanze sociali in questo processo di centralizzazione del capitale, riorganizzazione delle filiere, ridefinizione di una governance biopolitica, in cui gli stessi dettami della democrazia liberale vengono stravolti oltrepassando quel campo di diritti acquisiti in duecento anni di storia dell’Occidente capitalistico.

La questione del socialismo, cosa oggi è o non è, così come il posizionamento nei conflitti sociali, sono gli aspetti trattati in questo scambio di idee. Buona lettura.

Leggi tuttoCina, socialismo, multipolarismo e imperialismo

Una deriva post-operaista

Sollecitati dalla domanda di Tommaso, un compagno degli Studenti NoGreenpass di Bologna, su cosa se ne pensa in Assemblea Antifascista contro il Greenpass di questo documento dei “Municipio zero” (Labas): https://municipiozero.it/casa-vacante-e-librido-politico/?fbclid=IwAR2UUbjfxRJtk8QiWNj8N95Wex7Rt5LmZrF7oeN6PXqfCaeq-VaqCFKeImI

ho dato la mia risposta che riporto qui sotto: 

Leggi tuttoUna deriva post-operaista

Il babau…

Intervengo ancora sulla questione del fascismo perché penso che il dibattito a sinistra sia viziato dalla tara politica che si è evidenziata con la miopia su cosa sia oggi l’autoitarismo neoliberale, ossia l’insieme di dispositivi di comando e controllo sociale che i centri di potere atlantisti mettono in campo in questa fase di conflitto politico, economico e militare sui diversi modelli economico-sociali e di gestione della società che segono lafalda principale delle contraddizioni intercapitalistiche a livello planetario: quelle che vedono l’unipolarismo atantista da una parte e i paesi emergenti verso un’economia-mondo multipolare.

Leggi tuttoIl babau…

Sull’antifascismo di facciata… per la rivoluzione colorata

Pubblico un paio di miei interventi scritti come post sul mio spazio FB, sulla scorta delle bastonate che si sono presi degli studenti alla Sapienza dalla polizia durante la contestazione dell’iniziativa promossa da Azione Universitaria. Ovviamente l’antifascismo è sempre una pratica politica importante, ma la riflessione non deve soffermarsi a ciò che sembra scontato: oggi al governo c’è una destra che cerca di conciliare gli interessi di un elettorato i cui ceti di riferimento sono costituti da quella borghesia piccolo-imprenditoriale colpita dalle restrizioni pandemiche e dall’economia di guerra (vedi il costo del gas e dell’elettricità), con le politiche neoliberali e di guerra al servizio del capitale multinazionale e delle oligarchie imperialiste e atlantiste. Associare questo governo a un presunto regime fascista è un’operazione fuorviante su quello che è il vero fascismo oggi.

Leggi tuttoSull’antifascismo di facciata… per la rivoluzione colorata

Ci abituano alla guerra nel continente dopo averci preparato con la gestione pandemica

Per il virus, coprifuoco, orari draconiani per le attività, distanziamento, pass, sieri…

Per la carenza di gas, razionamento, coprifuoco, economia di guerra, pass, orari draconiani per le attività, psicofarmaci…

Per il rischio di guerra nucleare, razionamento, coprifuoco, economia di guerra, pass, orari draconiani per le attività, pastiglie di iodio…

E’ una guerra sociale dei vertici della società contro le “eccedenze produttive” nel ciclo di accumulazione e valorizzazione del capitale in crisi sistemica, nel declino dell’egemonia USA e del dollaro.

Leggi tuttoCi abituano alla guerra nel continente dopo averci preparato con la gestione pandemica