La situazione in Ucraina sta precipitando in un’escalation bellica di cui non si vedono le proporzioni. Questo conflitto è il risultato di un allargamento a est della NATO che ha disatteso ogni accordo con la Russia, dal crollo dell’URSS fino agli accordi di Minsk. La vulgata dei nostri media al contrario parla di aggressività russa, ma in realtà la questione geopolitica è ben più vasta e le forze in campo in questo conflitto sono meno chiare di quanto ci vogliano fare credere.
Una piazza di lavoratrici e lavoratori
Lepore, il nuovo sindaco di Bologna dice che Bologna è la città più di sinistra del paese. Però poi se ne frega se in un consiglio di quartiere una forza minore viene esclusa dal consiglio stesso per un “errore” nel conteggio dei voti e alla fine, dopo il ricorso al TAR, fa spendere soldi con le spese processuali alla cittadinanza per la sua cialtroneria per nulla attenta alla democrazia. Io non so e non credo che Bologna sia la città più di sinistra, ma quello che so è che ieri c’era tanta sinistra in piazza e che Bologna ha dimostrato ancora una volta di essere una città dove le masse popolari si fanno sentire.
Un altro ragazzo assassinato dall’alternanza scuola-lavoro
Dopo Lorenzo Parelli, investito da una trave metallica in un’azienda vicino a Udine, è toccato a Giuseppe Lenoci di Fermo, in un incidente stradale con il furgoncino della ditta per cui lavorava. Il ministro Bianchi invoca più sicurezza, ma sa bene che considerato che la stragrande maggioranza delle aziende si occupano poco di sicurezza sul lavoro, mandare dei ragazzi a lavorare in questo contesto di irresponsabilità padronale, dove mancano controlli, queste eventualità, dall’infortunio fino a casi più gravi sono eventi sempre possibili e probabili.
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Tachipirina e vigile missile
Lotte operaie contro il green pass
Da mercoledì 15 febbraio mezzo milione di lavoratrici e lavoratori resteranno senza lavoro e senza stipendio. Non è stato pensato alcun tipo di sostentamento per loro e le loro famiglie. Dopo mesi in cui si sono dovuti pagare i tamponi a 15 euro l’uno, con l’entrata in vigore del decreto fascista e ricattatorio del governo l’attacco più feroce che punta a dividere i lavoratori secondo il solito schema della campagna d’odio: vax contro no vax. Ma già ci sono delle risposte da roccaforti significative del mondo operaio, come Mirafiori e i Portuali di Genova Prà, più numerosi pezzi del sindacalismo di base e di lotta.
Sovranità popolare
Cara Elisabetta
Convoy… o senza di voy!
L’ultimo episodio di un vasto movimento di massa mondiale contro le restrizioni pandemiche: la rivolta dei camionisti canadesi, mi ha indotto a proseguire le mie riflessioni a ruota libera, auspicando che possano essere utili nel confronto politico a sinistra. Oggi, anche in una situazione in cui il movimento italiano sta subendo una flessione dovuta in parte all’attacco fortemente aggressivo da parte del regime draghista (obbligo vaccinale per gli over 50, misure draconiane mediante il green pass e super green pass), preso allo stremo, vediamo entrare sulla scena conflittuale, segmenti politici e sindacali della sinistra di classe, vediamo una politicizzazione in senso marxista degli Studenti contro il green pass. Anche se in ritardo l’antagonismo anticapitalista fa la sua apparizione. Si tratta di recidere i cordone ombelicale di una sinistra gruppettara e autoreferenziale: per “convoy … o senza di voy” è più che altro un’affermazione pleonastica. Infime chiedo venia per il carattere di questo intervento che ha più la forma di un insieme di note sparse. Buona lettura.
Col senno di poi…
Col senno di poi mi chiedo oggi in che razza di sinistra comunista sono stato. Mi ricordo, ed erano solo sei mesi fa, come per le comunali della mia città questa sinistra è riuscita a fare due liste copia carbone. Esattamente uguali ovviamente per il cittadino comune che non può conoscere le “differenze”.
L’orchestrina di Auschwitz
Un mio caro amico, un compagno che è tra i gestori di un centro sociale (ovviamente non menziono né nome né luogo) ha disdetto una ricorrenza piuttosto significativa: quella dello striscione del Drago dell’Autonomia Operaia del ’77 bolognese. Per fare la festa sarebbe occorso il green pass. E ve lo immaginate compagne e compagni che ancora si riconoscono in quella storia di sinistra rivoluzionaria e di classe, dover esibire il pass che oggi discrimina le persone… un ossimoro, una contraddizione palese e diciamolo: umiliante.