Non poteva mancare all’inizio di quest’anno un commento appropriato al discorso di Xi Jinping tenutosi in occasione della Cerimonia che celebrava i 100 anni dalla nascita del Partito Comunista Cinese. Ci ha pensato il Partito Comunista delle Filippine, provocando di certo un rallentamento della velocità dei giri sostenuti da Mao Tse Tung, che si sta ancora rivoltando dentro la bara sin dai tempi di Deng Xiaoping.
Piano contro mercato?
La variante cinese
Non è uno spettro ad aggirarsi per l’Europa, ma un morbo che colpisce i comunisti. E’ la variante cinese, che porta vedere lotta di classe laddove non c’è. Finché il morbo era il filosoviettismo ancora si poteva capire: tutto sommato in URSS non esisteva una proprietà privata, e i popoli in lotta nel terzo mondo un qualche aiuto (se utile per chi lo dà) lo ricevevano. Una burocrazia di stato che teneva in piedi con demagogia e un po’ di ideologia diamat, un’idea di socialismo.
Coalizione… cinica
Era questa estate, che una sera a mangiare tigelle e crescentine sui colli bolognesi, un amico impegnato a sostenere Coalizione Civica mi magnificava la tattica di questi olofpalme de noantri: se C.C. avesse raggiunto il 10%, avrebbe sbattuto i pugni sul tavolo su tante questioni e minacciato la giunta piddina di farla cadere. Poi il 10% non l’hanno preso, ma la Emily Clancy una poltrona da vicesindaca sì.
C’è vaccino e vaccino
Io non sono contro i vaccini in generale. Mai detto di esserlo. Il punto è che nutro seri dubbi sull’efficacia dei vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna, sui dati per nulla obbiettvi dei trial, e in generale so che le finalità di questi colossi della farmaceutica sono i profitti, non la salute. E i fatti dell’ultimo anno e mezzo dimostrano che l’uso di questi vaccini non è semplicemente sanitario, ma autoritario. Stanno stravolgendo in senso bio-totalitario i paesi sotto il dominio imperialista dei poli USA-NATO.
La difesa rabbiosa e demente del fortino
L’ultimo pezzo su Contropiano riguardo la questione del green pass e della pandemia esprime tutta la rabbia non contro il governo Draghi, ma contro chi ha osato prendere posizione da sinistra sul green pass e le misure restrittive, rompendo il silenzio imposto e le imposizioni nella mancanza di confronto da parte di gruppuscoli dirigenti che non hanno capito nulla.
Un anno di svolta
Questo per me è stato un anno in cui sono accadute delle cose che mi hanno portato a scelte radicali che non avrei mai pensato di prendere. Non tedierò nessuno con i miei problemi personali: mi riferisco al piano inclinato della politica e del campo di appartenenza: il primo più che inclinato è diventato una parete di sesto grado, mentre il secondo non esiste più, completamente sparigliato dal cigno nero della pandemia.
El pueblo unido…
Le potenti lenti sono culi di bottiglia
Da almeno un paio d’anni varie organizzazioni comuniste orfane di piccoli padri hanno trovato una grande mamma. Non so se e come si siano fatti adottare, questo riguarda alla fine la loro coscienza, ma quel che è certo è che il sostegno alla Cina di Xi Jinping da parte di questa pletora di partitini non è una scelta tattica, visto che si prodigano a definire il sistema cinese come socialista. Che ci sia a fianco l’aggettivo “originale”, o la qualifica di “storicamente dato”, non cambia la sostanza di un’adesione ideologica che in realtà fa parecchio a cazzotti con la storia del movimento comunista e la sinistra rivoluzionaria italiana da 50 anni e passa a questa parte.