Superstatofragilistichespiralidoso…
Sta nascendo un super stato in Europa? Lo dicono in molti di scuola marxista, ma è vero?
È vero il contrario: gli stati nazionali non sono certo tramontati e servono eccome alle oligarchie finanziarie! Sono dei dispositivi di comando delle borghesie che si contendono la governance interna. E poi di che di superstato si parla che non c’è omogeneità fiscale per esempio, che a dettar legge sono Germania e Francia, che gli organismi euroburocratici sono funzionari che non fanno gli interessi dell’intera comunità ma esprimono i rapporti di forza tra stati, tra le diverse borghesie imperialiste.
Stanno toccando il fondo
Quello che vedete nell’immagine in evidenza è il post di un compagno, di quelli ultramarxisti, che non scazzano. Questo si augura un lockdown austriaco per “no vax”, che detto per inciso, non sono di fatto coloro che fanno militanza nell’omonimo movimento, ma tutti coloro che non si sono vaccinati: che è ben altra cosa.
Costui si augura un dispositivo fascista (perché discriminatorio) su una fascia di popolazione e si ritiene comunista! Questa gente è uscita di senno, è fuori come un balcone. A questo punto è arrivato il grado di condizionamento da parte di questo totalitarismo, che ricordo essere ultraliberista.
E mentre i vari Ricciardi, Fedriga, la virologa Antonella Viola ossia tutti gli ascari del Draghistan invocano il supergreen pass senza tamponi e il lockdown per i no vax, questi super rivoluzionari gli fanno il verso con la faccia come il culo, mentre a chi è critico e manifesta contro il green pass danno dei complici di Forza Nuova!
Loro sono complici del totalitarismo biopolitico, di questo liberal-fascismo. E “il bello” è che non se ne rendono conto.
Il cortile
Un’altra occasione persa. il 4 dicembre scenderanno in piazza i sindacati di base per il No Draghi Day, ma il blocco di alcuni tra cui USB e SGB, non hanno fatto inserire come istanza il non al green pass, che pure sta creando un sacco di problemi a milioni di lavoratrici e lavoratori.
La camera dello sci(r)occo
Con Lanfranco Caminiti ho avuto da dire su Facebook un mesetto fa per via delle posizioni diverse sulla questione del green pass. E oggi con questo articolo “Parliamo di Draghi” sul suo blog “La camera dello Scirocco” finalmente viene fuori per quello che è: un altro post-operaista che approda all’accettazione dell’atlantismo globalista puntando il dito contro il qanonismo salviniano.
Una sinistra che non riconosce i passaggi autoritari, che sinistra è?
Me lo sto chiedendo da mesi ormai. E una frattura non rimarginabile si è prodotta tra un paese reale, che scende in piazza pur con tutte le contraddizioni interne, le distorsioni politiche e ideologiche, e dall’altra un arcipelago ultra minoritario di realtà politiche che è già molto se riescono a riprodurre loro stesse.
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Green pass e sinistra
Un nuovo fascismo, biopolitico
All’inizio anch’io prendevo per matti fanatici quelli che si opponevano a quella che il mainstream considerava l’unica strada possibile: i vaccini. Poi però, mi sono reso conto che qualcosa non quadrava: dei dottori sperimentavano e adottavano delle cure in casa, cosa completamente diversa dalla “tachipirina e vigile attesa“. I vaccini sono arrivati e la campagna ossessiva ha portato a vaccinare più del 70% della popolazione, ma ancora non bastava.
Stare dentro la contraddizione
(Immagine in evidenza: Georgi Dimitrov, segretario del Komintern, l’Internazionale Comunista)
Riporto un post di Emilio Quadrelli, che tra tutte le considerazioni che ho letto in questo periodo, mi sembra la più pertinente e azzeccata riguardo l’atteggiamento che i comunisti, i leninisti, devono tenere di fronte ai movimenti di massa:
Non aver capito nulla…
Ricapitoliamo: un movimento di massa di vaste proporzioni, presente in tutto il paese, che protesta per una misura, il green pass, che viene considerata liberticida e si mette in urto con il governo Draghi, il peggior esecutivo neoliberale di sempre, in un momento politico in cui le classi dirigenti vivono una crisi politica profonda, nella quale abbiamo un astensionismo stratosferico e una composizione parlamentare che non corrisponde alla volontà elettorale. Questo è il quadro politico.
Assalto fascista alla CGIL di Roma: lo condanno ma non do la mia solidarietà a Landini
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