Ormai da parecchi anni ho posto l’accento sulla caratteristica di predatore dell’attuale capitalismo, facendo riferimento alle enclosures inglesi, quelle che Marx definiva come accumulazione originaria. Pertanto se qualcuno pensasse che il capitale è semplicemente sfruttamento della forza-lavoro nella sua corsa ai profitti, vedrebbe solo una parte del modo in cui li ottiene.
In Monti veritas
Mario Monti nelle sue esternazioni a La7, nel programma di De Gregorio e Parenzo, non fa altro che esprimere il parere dell’oligarchia che comanda questo paese e tutto il polo europeo atlantista. L’ex presidente del consiglio parla un linguaggio di guerra, che solo in apparenza è rivolto al virus. In realtà il clima bellico gli serve per legittimare due concetti fondamentali: un’informazione antidemocratica e a reti unificate, praticamente un nuovo Minculpop e l’idea che neanche tanto sotto traccia anima i circoli del potere finanziario e politico: gli italiani non sono educati e non hanno cognizione di cosa sia la politi a e di come farla. Ergo, occorre che ci pensi una sorta di aristocrazia oligarchica, gli esperti, gli uomini di potere che con la loro saggia illuminazione guidino le popolazioni ignoranti e decidano cosa è bene o no per loro.
Zitti e… Mosca!
Il Presidium del Comitato Centrale del Partito Comunista Russo, ha stilato un comunicato in cui si condannano le restrizioni pandemiche ai danni dei cittadini russi, il lasciapassare (come il nostro green pass…) e l’obbligo vaccinale da covid, definendo questo stato oppressivo come “dittatura sanitaria” (citato testualmente).
CVD
Come volevasi dimostrare, a Bologna abbiamo avuto una flessione numerica dei partecipanti del sindacalismo di base e altre organizzazioni al No Draghi Day: non più di 400 e neppure tutto il corpo militante della sinistra di classe. Assenti SiCobas e CUB.
Un manifesto politico
Se confrontate questo manifesto, dei “Lavoratori contro green pass e obbligo vaccinale” e quello che ho postato ieri di Potere al Popolo, e siete anche solo un po’ avvezzi al marxismo rivoluzionario, scoprite la differenza abissale. In questo c’è una giusta relazione tra vertenze e indicazioni politiche. Questo parte dalle contraddizioni sociali e politiche che attraversano il paese, nonché dal punto focale in cui si articola l’attacco reazionario e autoritario del capitale e dei suoi apparati, FA LOTTA POLITICA. L’altro, quello di PaP fa solo economicismo. Per un sindacato andrebbe anche bene. Per una forza politica no. PaP si accoda ai desiderata di un gruppo dirigente che non mette elementi politici nei proclami e nelle parole d’ordine per non toccare i veri punti politici che agitano lo scontro di classe oggi in Italia e non solo in Italia.
Quando parlo di economicismo…
Ecco qui sopra la dimostrazione: per carità, tutte questioni sacrosante, ma non c’è traccia di alcuna questione politica. Poi qualcuno dirà: ma le condizioni di vita, salariali, occupazionali dei proletari sono questione politica. Certo risponderei, ma non sufficiente perché non coglie l’elemento che tutte le riassume: la sottrazione di democrazia parlamentare, l’attacco alla Costituzione e lo stravolgimento delle più elementari libertà e diritti civili e sociali con la gestione criminale governativa della pandemia.
La sindrome di Custer nella sinistra di classe
Qual è l’arma di distrazione di massa?
Nel 1976 a Little Big Horn il 7° Cavalleria al comando del generale Custer venne letteralmente annientato da guerriglieri delle tribù Cheyenne, Arrapaho e Lakota. Come avvenne la sconfitta del generale colonialista e razzista? I pellerosse con un piccolo drappello attirarono il contingente statunitense in una vallata e così poterono circondarlo e attaccarlo. A Salamina, la flotta ateniese attirò quella preponderante persiana nello stretto dell’omonima isola e la distrusse. Una tattica militare trita e ritrita sin dai tempi in cui le tribù umane usavano la clave e le selci. Eppure generali e condottieri tronfi e arroganti ci cascano molto spesso.
Scienza e lotta di classe, alcune riflessioni
Sullo scientismo “neutrale” di Contropiano
Questi appunti nascono dall’esigenza di comprendere le ragioni teoriche e politiche per le quali, una gran parte della sinistra di segno comunista in Italia ha preso posizioni critiche verso la vasta Resistenza popolare che è nata non solo nel nostro paese, ma in tutta Europa e in parti del mondo contro la gestione neoliberista della pandemia da covid-19 e tutto il rosario di restrizioni liberticide che stanno stravolgendo le società dell’Occidente capitalistico. È proprio in questo passaggio epocale che l’impianto marxiano ricorrente nelle varie organizzazioni si rivela per quello che è: ortodossia che non non rifondato un fico secco, dunque un binario morto di lodevoli quanto pie intenzioni.
La frase profetica di Deleuze
Superstatofragilistichespiralidoso…
Sta nascendo un super stato in Europa? Lo dicono in molti di scuola marxista, ma è vero?
È vero il contrario: gli stati nazionali non sono certo tramontati e servono eccome alle oligarchie finanziarie! Sono dei dispositivi di comando delle borghesie che si contendono la governance interna. E poi di che di superstato si parla che non c’è omogeneità fiscale per esempio, che a dettar legge sono Germania e Francia, che gli organismi euroburocratici sono funzionari che non fanno gli interessi dell’intera comunità ma esprimono i rapporti di forza tra stati, tra le diverse borghesie imperialiste.