S’è visto il 25 aprile a Milano. Ormai i ceffi del PD con le loro bandiere NATO, UE e ucraine sono come squadre, sgherri di regime, come i fascisti. Sì, è il nuovo fascismo che avanza, ammantato di “bella ciao”, mentre sdogana i nazisti banderisti di Pravy Sektor e di Azov.
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Ieri ci ha lasciato un gigante, un grande compagno, Valerio Evangelisti.
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I capponi di Renzo
“Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.”
Riflessioni sulle sinistre francesi e italiane
Inutile girarci intorno: nel ballottaggio francese delle presidenziali, Il quasi 20% di France Insoumise pesa e non poco. È l’ago della bilancia. E infatti Melenchon si è subito premurato di mettere le mani avanti: non un voto alla Le Pen. Ma forse vuol dire votare Macron? Non lo ha detto, per cui…
Sieg heil ciao, sieg heil ciao, sieg heil ciao ciao ciao… il 25 aprile degli interventisti
Non era ancora finita la campagna vaccinista fatta di nemici no vax, complottisti e terrapiattisti, sanzioni, restrizioni, green pass e super green pass, che con una rapidità incredibile i conduttori pandemici dei media di regime hanno tolto il camice e indossato l’elmetto, messo a casa i televirologi e messi in studio esperti e cartine dell’Ucraina. Ormai il sistema informativo è collaudato e funziona come un orologio svizzero: bisogna far fare profitti a big pharma e far fare un salto biopolitico e tecnologico aall’intero sistema sociale? Ecco la campagna mediatica in grado di attaccare ogni forma di opposizione. Dalla Casa Bianca viene l’ordine di costruire l’escalation nella guerra che essa stessa ha provocato in anni di minacce alla Russia? La macchina della propaganda e della censura, delle veline dirette dalle intelligence costruite con false flag sul campo parte in mondo visione e nei social.
Quando saltano gli steccati
Nazisti, pennivendoli e pistole
Due i fatti significativi. Uno: qualche giorno fa a Non è l’arena, quella fogna di talkshow condotto da Massimo Giletti, Vladislav Maistrouk, l’ucronazi che si spaccia per giornalista ha minacciato di morte il giornalista russo Alexej Bobrobsky con queste parole:
“Per tutti coloro che sono i mandanti, per tutti i propagandisti e gli esecutori dei crimini contro i civili ucraini dovete avere paura fino all’ultimo giorno della vostra misera esistenza.
Ridi finché puoi, ridi, poi non riderai più.
Abbi paura fino alla fine dei tuoi giorni perché noi vi troveremo tutti e come ha fatto Israele dopo il 72, dopo l’attentato, troveremo tutti e li puniremo e capirete la lezione di Dostoevskij, del delitto e del castigo.
Quindi ridi, finché puoi”
“NOI TI VEDIAMO E TE LO RICONOSCIAMO CON UN PUNTEGGIO”
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La mascherina di Zorro
Dopo vari episodi di imbecillità parafascista, come vietare (poi cosa rientrata) un corso su Dostojevskij, la partecipazione di gatti russi a una mostra felina a Reggio Emilia, e così via e mentre ragazzini russi vengono pestati dai compagni di classe come nel bresciano e ogni voce anche solo ri ragionamento sul conflitto in atto in Ucraina, viene messa a tacere (vedi il caso del prof. Orsini, il cui contratto in RAI è stato annullato), la deputata europea del PD Alessandra Moretti ha “pensato bene” di proporre la persecuzione di chi espone nei social o in genere la lettera Z.
Un laboratorio di disciplinamento sociale
Da un’inchiesta di Byoblu si viene a sapere che l’Acer di Fidenza ha avviato una patente a punti sul modello del credito sociale cinese, per gli inquilini assegnatari delle sue unità immobiliari. Dal 19 marzo è stata assegnata una carta a punti agli inquilini, che hanno un bonus iniziale di 50 punti per ogni nucleo familiare. I punti aumenteranno o diminuiranno a seconda del comportamento dei componenti del nucleo. Ad esaurimento dei punti, decadrà il diritto ad avere l’alloggio, con conseguente sfratto.