Tu non sei un cavallo!

“Tu puoi essere marxista, anarchico, situazionista… Mao… Lin Piao… tu puoi leggere il Libretto Rosso, ma tu puoi fare tutto quello che vuoi! Tu non sei un cavallo! Tu sei un cittadino democratico! E io ti devo rispettare. Ma i botti terroristici, le intimidazioni, le bombe, che minchia c’entrano con la democrazia?!”

(Da “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri, con un superlativo Gian Maria Volontè)

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“Natale sicuro, pronti a vaccinare casa per casa”

Non è la dichiarazione di un pazzoide, ma del responsabile delle vaccinazioni che ricordo essere un generale, un militare.
Penso proprio che si sia superato ogni limite e che chi non vede in questa situazione distopica l’alba di un totalitarismo, di un fascismo tecnologico e biopolitico del quale non ci sbarazzeremo più, non è da considerarsi un o una compagna, un o una comunista.

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Il capolinea della mancanza di critica

Siamo a metà dicembre e i contagi da covid aumentano, così come gli ospedalizzati. La colpa viene data ai “no vax”, che ormai rappresentano una percentuale della popolazione vaccinabile al di sotto del 20%. Ma viene data anche alla variante Omicron, che dicono essere contagiosissima, anche se la sua letalità non è stata ancora accertata.

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Predazione nel ballo del mattone

Ormai da parecchi anni ho posto l’accento sulla caratteristica di predatore dell’attuale capitalismo, facendo riferimento alle enclosures inglesi, quelle che Marx definiva come accumulazione originaria. Pertanto se qualcuno pensasse che il capitale è semplicemente sfruttamento della forza-lavoro nella sua corsa ai profitti, vedrebbe solo una parte del modo in cui li ottiene.

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In Monti veritas

Mario Monti nelle sue esternazioni a La7, nel programma di De Gregorio e Parenzo, non fa altro che esprimere il parere dell’oligarchia che comanda questo paese e tutto il polo europeo atlantista. L’ex presidente del consiglio parla un linguaggio di guerra, che solo in apparenza è rivolto al virus. In realtà il clima bellico gli serve per legittimare due concetti fondamentali: un’informazione antidemocratica e a reti unificate, praticamente un nuovo Minculpop e l’idea che neanche tanto sotto traccia anima i circoli del potere finanziario e politico: gli italiani non sono educati e non hanno cognizione di cosa sia la politi a e di come farla. Ergo, occorre che ci pensi una sorta di aristocrazia oligarchica, gli esperti, gli uomini di potere che con la loro saggia illuminazione guidino le popolazioni ignoranti e decidano cosa è bene o no per loro.

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Zitti e… Mosca!

Il Presidium del Comitato Centrale del Partito Comunista Russo, ha stilato un comunicato in cui si condannano le restrizioni pandemiche ai danni dei cittadini russi, il lasciapassare (come il nostro green pass…) e l’obbligo vaccinale da covid, definendo questo stato oppressivo come “dittatura sanitaria” (citato testualmente).

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Un manifesto politico

Se confrontate questo manifesto, dei “Lavoratori contro green pass e obbligo vaccinale” e quello che ho postato ieri di Potere al Popolo, e siete anche solo un po’ avvezzi al marxismo rivoluzionario, scoprite la differenza abissale. In questo c’è una giusta relazione tra vertenze e indicazioni politiche. Questo parte dalle contraddizioni sociali e politiche che attraversano il paese, nonché dal punto focale in cui si articola l’attacco reazionario e autoritario del capitale e dei suoi apparati, FA LOTTA POLITICA. L’altro, quello di PaP fa solo economicismo. Per un sindacato andrebbe anche bene. Per una forza politica no. PaP si accoda ai desiderata di un gruppo dirigente che non mette elementi politici nei proclami e nelle parole d’ordine per non toccare i veri punti politici che agitano lo scontro di classe oggi in Italia e non solo in Italia.

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Quando parlo di economicismo…

Ecco qui sopra la dimostrazione: per carità, tutte questioni sacrosante, ma non c’è traccia di alcuna questione politica. Poi qualcuno dirà: ma le condizioni di vita, salariali, occupazionali dei proletari sono questione politica. Certo risponderei, ma non sufficiente perché non coglie l’elemento che tutte le riassume: la sottrazione di democrazia parlamentare, l’attacco alla Costituzione e lo stravolgimento delle più elementari libertà e diritti civili e sociali con la gestione criminale governativa della pandemia.

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La sindrome di Custer nella sinistra di classe

Qual è l’arma di distrazione di massa?

Nel 1976 a Little Big Horn il 7° Cavalleria al comando del generale Custer venne letteralmente annientato da guerriglieri delle tribù Cheyenne, Arrapaho e Lakota. Come avvenne la sconfitta del generale colonialista e razzista? I pellerosse con un piccolo drappello attirarono il contingente statunitense in una vallata e così poterono circondarlo e attaccarlo. A Salamina, la flotta ateniese attirò quella preponderante persiana nello stretto dell’omonima isola e la distrusse. Una tattica militare trita e ritrita sin dai tempi in cui le tribù umane usavano la clave e le selci. Eppure generali e condottieri tronfi e arroganti ci cascano molto spesso.

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