Massimo Cacciari evidentemente ha compreso di essersi infilato in un cul de sac, ossia che sarebbe stato trattato come un paria dai media, da tutto il mondo culturale, accademico, della politica con le sue posizioni “no vax”. Per cui l’exit strategy che ha scelto è socratica. La potete leggere qui.
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Nasce il Comitato di Liberazione Nazionale
Ugo Mattei, giurista e cattedratico dell’Università di Torino dà vita al CLN contro “il neoliberismo” draghista. Queste sono le sue parole. Nell’intervista a Byoblu e poi nel discorso alla manifestazione di ieri (vedi qui sotto) a Torino, il professore ha dato un taglio sì costituzionale al movimento di Resistenza popolare al green pass e alla gestione autoritaria della pandemia, ma mettendo al centro i valori dell’antifascismo, citando i GAP, lo sciopero generale del 1943, Dante Di Nanni e Giovanni Pesce, il diritto alla Resistenza da parte del popolo.
Sulle misure del governo prese ieri pomeriggio
Con quest’ultimo dispositivo, il governo Draghi prosegue il suo attacco a quelle che erano normali libertà civili in tempi di democrazia borghese. In pratica un colpo di stato a tappe che ci sta portando a un fascismo bio-politico, a un totalitarismo dominato dalle regole neoliberiste e della tecnocrazia.
Le magnifiche sorti progressive del socialismo cinese viste dal Partito Comunista delle Filippine,,,
Non poteva mancare all’inizio di quest’anno un commento appropriato al discorso di Xi Jinping tenutosi in occasione della Cerimonia che celebrava i 100 anni dalla nascita del Partito Comunista Cinese. Ci ha pensato il Partito Comunista delle Filippine, provocando di certo un rallentamento della velocità dei giri sostenuti da Mao Tse Tung, che si sta ancora rivoltando dentro la bara sin dai tempi di Deng Xiaoping.
Piano contro mercato?
La variante cinese
Non è uno spettro ad aggirarsi per l’Europa, ma un morbo che colpisce i comunisti. E’ la variante cinese, che porta vedere lotta di classe laddove non c’è. Finché il morbo era il filosoviettismo ancora si poteva capire: tutto sommato in URSS non esisteva una proprietà privata, e i popoli in lotta nel terzo mondo un qualche aiuto (se utile per chi lo dà) lo ricevevano. Una burocrazia di stato che teneva in piedi con demagogia e un po’ di ideologia diamat, un’idea di socialismo.
Coalizione… cinica
Era questa estate, che una sera a mangiare tigelle e crescentine sui colli bolognesi, un amico impegnato a sostenere Coalizione Civica mi magnificava la tattica di questi olofpalme de noantri: se C.C. avesse raggiunto il 10%, avrebbe sbattuto i pugni sul tavolo su tante questioni e minacciato la giunta piddina di farla cadere. Poi il 10% non l’hanno preso, ma la Emily Clancy una poltrona da vicesindaca sì.
C’è vaccino e vaccino
Io non sono contro i vaccini in generale. Mai detto di esserlo. Il punto è che nutro seri dubbi sull’efficacia dei vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna, sui dati per nulla obbiettvi dei trial, e in generale so che le finalità di questi colossi della farmaceutica sono i profitti, non la salute. E i fatti dell’ultimo anno e mezzo dimostrano che l’uso di questi vaccini non è semplicemente sanitario, ma autoritario. Stanno stravolgendo in senso bio-totalitario i paesi sotto il dominio imperialista dei poli USA-NATO.
La difesa rabbiosa e demente del fortino
L’ultimo pezzo su Contropiano riguardo la questione del green pass e della pandemia esprime tutta la rabbia non contro il governo Draghi, ma contro chi ha osato prendere posizione da sinistra sul green pass e le misure restrittive, rompendo il silenzio imposto e le imposizioni nella mancanza di confronto da parte di gruppuscoli dirigenti che non hanno capito nulla.