2 agosto 2020. Una giornata di lotta

Mentre le massime autorità e le forze istituzionali celebravano un una Piazza Maggiore ingessata la solita liturgia autocelebrativa, la sinistra di classe, di lotta, quella che in tutti questi anni ha tenuto alta la bandiera dei diritti e dei bisogni popolari, si riappropriava di piazza Medaglie d’Oro e nel pomeriggio occupava la piazza in cui doveva tenersi la manifestazione fascista revisionista, quella della “pista palestinese”, impedendone lo svolgersi.

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Vogliono cambiare la storia

Oggi le cose stanno così: mentre la magistratura avvalora e accerta che dietro la strage del 2 agosto c’era Licio Gelli che la finanziò, con la scusa del lockdown ingessano le celebrazioni, ma “in compenso” nel pomeriggio permettono la manifestazione fascista che sostiene la tesi dello stragismo palestinese e della RAF (Frazione dell’Armata Rossa tedesca).

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Che succederà dall’autunno in poi?

In fila davanti a un banco dei pegni
Che saranno veramente cazzi. C’è tutta una massa di piccoli imprenditori, lavoratori autonomi, padroncini alla canna del gas che non troveranno certo le risposte alle loro domande di sopravivenza nella solidarietà sociale, ma nell’ideologia dell’individualismo e del campanile, la base culturale di ogni nazionalismo populista e fascista. E questo, Salvini o no, è come un mostro dalle mille teste. Non serve tagliarne una, la più pericolosa del momento, se non ammazzi tutto il mostro.

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Qualche considerazione sulla lotta di classe negli USA

Anche oggi arrivano notizie dagli USA: bandiere bruciate, statue buttate giù, i nativi americani che contestano la kermesse di Trump in Oklahoma.
Negli USA sta accadendo qualcosa: la lotta di classe. E se accade lì, questo avrà (e sta già avendo, vedi il Regno Unito) ricadute in tutta l’area dei paesi a capitalismo avanzato.

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Il grande business della terapia e la dittatura sanitaria

Non sono mai stato un no-vax, ma neppure un sì-vax. Sono dalla parte della scienza che opera per la cura degli esseri umani, se la cura è efficace e non ha logiche e dinamiche basate sulla speculazione. Ma quello che sta accadendo in questi ultimi mesi nel nostro paese e a livello mondiale è qualcosa di osceno.

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Mutazione antroplogica nello stesso paradigma economico-sociale (ormai marcio)

Quello che stiamo vivendo non è una semplice emergenza sanitaria, ma un mutamento antropologico delle relazioni sociali e delle pratiche di vita basato sul controllo dei corpi e dei comportamenti. Questo è ciò che avviene attraverso il distanziamento, la reclusione in casa nei picchi del contagio, con una potenza tecnologica integrata quale: la geolocalizzazione con controllo biometrico, il tracking sanitario e vaccinale, le ronde poliziesche, i droni per la sorveglianza del territorio, le spie di vicinato, le app di tracciabilità e monitoraggio dello stato di salute e delle abitudini al consumo.
Uno stato di salute governato da un stato di polizia, uno stato di polizia legittimato da ragioni sanitarie, un tso di massa sulla popolazione sempre possibile e giustificabile, modulabile in diversi gradi di carcerazione sociale e individuale.

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La madre di tutte le battaglie

Ciò che la pandemia da Covid-19 ha fatto emergere con tutte le sue implicazioni economiche e sociali, con tutti i limiti di un sistema sanitario devastato da tagli e privatizzazioni, è l’obsolescenza e l’inadeguatezza di un modello economico-sociale spacciato come il migliore in tutti questi decenni: il neoliberismo.

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La marcia degli zombie

In questa valle di lacrime, in cui cane mangia cane e si è persa ogni cognizione di solidarietà umana, abbiamo i potenti, i persecutori, che sono dei veri e propri predatori e distruttori di ipotesi di vita. I persecutori a loro volta sono spesso perseguiti e prima o poi lo diventano per la ferrea legge del contrappasso: prima o poi tutti dobbiamo morire, ci ammaliano, ce lo mettono nel culo.

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Le supercazzole d’antani e di Margherita per complottardi

“… dietro le quinte le scene di guerriglia urbana sembrano celare uno scenario di guearra fredda pre-elettorale, ormai dichiarata dal deep state a Donald Trump…” , “… le contraddizioni di una protesta guidata dal movimento Black Live Matters, finanziato dalla Fondazione Ford e dalla Open Society di Soros, sono comunque emerse anche in alcune reti mainsteam degli states…”
Vi sembrano ragionamenti sensati? Vi pare un’analisi realistica di ciò che sta accadendo negli USA?
E’ l’ultimo Pandora Tv news…

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Chi è il saccheggiatore?

“Siamo stanchi.
Non parlateci di saccheggi,
voi siete gli sciacalli.
L’America ha saccheggiato i neri,
l’America ha saccheggiato le terre dei Nativi quando sono arrivati qui.
Sapete saccheggiare benissimo, l’abbiamo imparato da voi.
Abbiamo imparato la violenza da voi.
Quindi se volete che noi facciamo meglio,
e allora siate voi a fare di meglio!”
(Mallory Tamika, attivista afroamericana)

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