Chi specula sul personale medico…

L’operazione mediatica “eroi” riferito ai medici, infermieri, operatori sanitari in prima linea contro il coronavirus, è in realtà un mezzo subdolo per appropriarsi del valore etico di lavoratori che stanno lottando per la comunità e con i pochi mezzi a disposizione. E’ il modo per distrarre l’opinione pubblica dal grande fallimento dell’economia neoliberista basata su tagli e privatizzazioni. E’ un modo per nascondere che il popolo muore non tanto di coronavirus, ma soprattutto di mala sanità, muore per i profitti delle grandi compagnie multinazionali del farmaco, per i profitti del sistema sanitario privato che ha mangiato il pubblico in tutti questi anni.

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Più che di resurrezione c’è bisogno di insurrezione

Parliamo invece del paese reale, a cosa stiamo andando incontro. L’evento Covid-19 ha messo a nudo le contraddizioni stridenti di questo sistema capitalistaneo liberale con miliardi di persone, decine di milioni solo nel nostro continente, la sua inefficacia, l’avulsità con la vita di tutti, a parte il ristretto circolo di rentier, manager e oligarchi.

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La colomba di traverso

Che bella Pasqua da reclusi in casa! Carabinieri e forze dell’ordine in genere che vanno a caccia di famigliole che fanno il pic nic o di clandestini da seconde case. In compenso ieri il raccordo anulare a Roma sembrava essere nei suoi massimi momenti di punta. Una situazione che vista dall’esterno sembra surreale.

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Come l’8 settembre

C’è un articolo che penso tutti debbano leggere: Epidemia coronavirus, due approcci strategici, di Roberto Buffagni apparso sul web “Italia e il mondo”. Gran parte delle persone dotate di buon senso e non necessariamente indottrinate da visioni naziliberiste che caldeggiano il darwinismo sociale dei più forti vanno avanti, saranno rimaste colpite dalle dichiarazioni del premier britannico Boris Johnson e dai relativi provvedimenti blandi, che non fermano l’economia nazionale del Regno Unito.

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L’ora più buia

Chi ha visto l’omonimo film di Joseph Wright con Gary Oldman nei panni di Churchill, avrà visto tutta la retorica liberal-democratica di cui gli eseget del mondo occidentale vanno tanto fieri. Tuttavia, se c’è qualcosa che oggi è entrato di prepotenza nela vita di tutti mettendo a nudo l’ipocrisia di un regime, quello del capitalismo neoliberale, ipocrisia come panacea e come modello economico-sociale sempiterno è il coronavirus che sta sconvolgendo l’intera comunità mondiale.

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LA QUESTIONE DI CHI COMANDA NEL PAESE

Sentivo su Rainews 24 che Confindustria dal Governo non vuole avere vincoli in materia di emergenza Covid-19, ma solo suggerimenti.
In pratica vuole che le aziende facciano quello che par loro, senza dover essere sanzionate in caso inottemperanza delle misure di sicurezza eccezionali di contrasto al coronavirus e dei presidi idonei.
Confindustria e Governo fanno fronte comune sul fatto che l’economia non si debba fermare. Ma mentre il governo circoscrive le attività a quelle che ritiene indispensabili per la sopravvivenza del paese, Confindustria ha una visione un po’ più “larga”. In mezzo ci sta la materia del contendere: la sicurezza dei lavoratori.

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Abbiamo toccato il fondo

Nell’ascoltare il governatore del Veneto Zaia mentre descrive la “superiorità” dei veneti nei confronti dei cinesi in fatto di igiene, oltretutto in modo così sprezzante (…”li abbiamo visti tutti mangiare i topi vivi”…), che neppure un travet dei più ignoranti al bar potrebbe riuscirci, c’è una certezza: per la massa di decerebrati che ha votato un personaggio del genere, imbecille prima ancora che razzista, esiste la buddistica legge di causa ed effetto. Perché è matematico: i cinesi a quello scaracchio di poche migliaia di persone che è il Veneto, e quello appena più grande che è l’Italia, lo metteranno in conto. E hanno ragione.

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Il bauscia

Mia madre mi ha sempre detto che le persone abituate al potere e alla manipolazione, intriganti e più false di una banconota del Monopoli, le riconosci dalla faccia. E da brava mezza milanese le ha sempre definite “bauscia”. Bauscia è Berlusconi, lo è Renzi e tanti cavalli di razza industriali, della dc, socialisti… che hanno segnato la triste storia di questo paese.
Dal primo momento che ho visto Santori, mi sono detto: questo è un bauscia.

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